
Gli incendi boschivi sono una minaccia devastante per il patrimonio naturale italiano. Ogni anno, vaste aree forestali vengono distrutte, causando non solo perdite inestimabili in termini di biodiversità e habitat, ma anche gravi danni economici e sociali. Il 4 agosto del 2000 fu introdotta la norma che riconobbe la gravità del reato di incendio boschivo, punendo gli incendiari con un’aggravante per danni commessi alle aree protette.
Se ne è discusso nella conferenza stampa “Tutela dei boschi e contrasto agli incendiari: a 25 anni dal Decreto Legge 4 agosto 2000, n. 220″, promossa dalla Fondazione UniVerde in collaborazione con Federparchi, TeleAmbiente e con l’adesione del Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari dei Carabinieri (CUFAA), che si è svolta questa mattina a Roma alla Sala “Caduti di Nassiriya” del Senato della Repubblica alla presenza drl Ministro dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare e Forestale Francesco Lollobrigida. Con il presidente di Federparchi Luca Santini c’era il presidente della Fondazione Univerde Alfonso Pecoraro Scanio, proponente della norma in quanto allora Ministro delle Politiche Agricole e Forestali, e il Comandante dei Carabinieri Forestali CUFAA gen.C.A. Fabrizio Parrulli.
Alla conferenza stampa, moderata da Stefano Zago (Direttore di TeleAmbiente), sono inoltre intervenuti il gen. B. Giuseppe Vadalà, Commissario Straordinario per la Bonifica delle Discariche Abusive sul territorio nazionale e Primo Comandante del Nucleo Investigativo Antincendi Boschivi (N.I.A.B.); il Ten. Col. Angelo Battista Roseti, Comandante del Nucleo Informativo Antincendio Boschivo dipendente dal Tutela Forestale e Parchi del CUFAA; Loredana De Petris, già Presidente del Gruppo Misto del Senato della Repubblica.
Per Luca Santini, presidente di Federparchi: “La norma sugli incendi boschivi è stata un grande passo in avanti per cercare di arginare questo fenomeno che spesso è opera di mani criminali e colpisce anche le Aree Naturali Protette. Voglio sottolineare l’importanza, la professionalità e l’esperienza delle Unità dei Carabinieri Forestali Ambientali e Agroalimentari per quanto riguarda tutti gli aspetti legati alla sorveglianza delle Aree Protette sia in termini di prevenzione che di repressione delle attività illecite e la particolare attenzione al contrasto agli incendi, grazie all’operato dei Nuclei Antincendi Boschivi. Per un’azione efficace, anche in termini di prevenzione, è necessario un forte coordinamento fra tutti soggetti in campo e, come Federparchi, siamo certi di poter proseguire la proficua collaborazione con il CUFAA che negli ultimi anni si è positivamente rafforzata.”
(Fonte FEDERPARCHI)

















