Si è conclusa, nel passato fine settimana, presso l’Azienda Agrituristico Venatoria “San Valentino”di Castellarano, in provincia di Reggio Emilia, la Finale Nazionale del 58° Campionato Italiano Trofeo “S. Uberto” a Squadre, uno degli appuntamenti più rappresentativi della stagione sportiva della Federazione Italiana della Caccia.
Numeri importanti per questa edizione: 17 regioni presenti, 32 squadre iscritte e 124 concorrenti partecipanti, a conferma del valore e della partecipazione che il Campionato continua a registrare in ambito nazionale.
La prova si è svolta su terreni impegnativi, prevalentemente scoscesi, caratterizzati da vegetazione di erba medica e macchie di bosco ai margini. La selvaggina utilizzata, starne di ottima qualità, ha consentito il regolare svolgimento dei turni di gara, pur in due giornate segnate da caldo intenso e condizioni non semplici per concorrenti e ausiliari. Proprio in considerazione delle temperature elevate, l’organizzazione ha messo a disposizione una clinica veterinaria per qualsiasi eventuale necessità.
Delegato della manifestazione è stato Fabrizio Muccioli. A giudicare le prove sono stati Gaetano Bronzi, Stefano Costi, Ottavio Giampaolo e Sergio Lancini, che hanno operato nel rispetto del regolamento vigente, in un clima di grande correttezza e sportività da parte di tutti i concorrenti.
Alla premiazione hanno preso parte Aldo Pompetti, Delegato nazionale alle Attività Sportive; Luigi Chiappetta, Coordinatore nazionale S. Uberto e Cani da Ferma; Paolo Pini, Consigliere di Presidenza; Vilmer Farri, Presidente provinciale Federcaccia Reggio Emilia, insieme ad Alberto Dandolo, Maurizio Masiero e Mimmo Colucci per la segreteria. Presente anche il selezionatore per il Mondiale 2026 in Serbia, Marco Fabbri, che ha seguito con particolare attenzione i turni dei concorrenti di maggiore interesse.
Nel corso degli interventi conclusivi, Pompetti, Chiappetta e Pini hanno espresso parole di compiacimento per il comportamento dei concorrenti, per la qualità della prova e per l’impegno dell’intera macchina organizzativa, sottolineando il valore di un Campionato che continua a rappresentare un momento centrale per la cinofilia federale.
Il sabato pomeriggio si è inoltre riunita la Commissione Tecnica Nazionale, per un confronto su alcune tematiche organizzative e regolamentari in vista della prossima stagione. Particolare attenzione è stata rivolta proprio al periodo di svolgimento del Campionato, con la decisione di anticiparne la collocazione nel calendario, alla luce delle condizioni climatiche sempre più impegnative.
Ad aggiudicarsi il titolo di Campione Italiano a Squadre 2026 è stata la Sardegna – Team Luca Soddu, con 228 punti. Secondo posto per la Toscana – Rosignano Solvay, con 217 punti, e terza posizione per l’Abruzzo, con 211 punti.
Classifica finale
1ª classificata – Sardegna, Team Luca Soddu – punti 228
Luca Soddu con Conte (KZ) – 85 punti;
Marco Teribint con Gnomo (EB) – 75 punti;
Gianfranco Bassu con Ethò (EB) – 68 punti;
- Andrea Puggioni con Derno (KZ) – 63 punti.
2ª classificata – Toscana, Rosignano Solvay – punti 217
Massimo Pistolesi con Ester (SPR) – 79 punti;
Alberto Galeotti con Dolly (DHT) – 73 punti;
Luca Fogli con Gian (SPR) – 65 punti;
Marco Perfigli con Nice (CK) – 46 punti.
3ª classificata – Abruzzo – punti 211
Gianluca Iezzi con Thor (DHT) – 74 punti;
Giulio Diodato con Taro (DHT) – 74 punti;
Paolo Reginaldi con Aki (SPR) – 63 punti;
Andrea Gallié con Miss (KZ) – 54 punti.
Prestazione di assoluto rilievo per Luca Soddu, che con il kurzhaar Conte ha ottenuto il miglior punteggio individuale della manifestazione, 85 punti, conquistando così anche l’accesso alla preselezione per il prossimo Campionato del Mondo.
Un doveroso ringraziamento va agli sponsor Mister Mix, Canicom e Capone Caccia, che hanno sostenuto la manifestazione.
Ancora una volta la Federazione Italiana della Caccia, attraverso la propria Commissione Sportiva Nazionale, conferma il proprio impegno nella promozione di una cinofilia sportiva seria, organizzata e meritocratica, capace di valorizzare conduttori, ausiliari e territori, offrendo ai migliori interpreti della disciplina la possibilità di rappresentare l’Italia anche in ambito internazionale.


















