PSA. ANCORA UNA INTERROGAZIONE IN COMMISSIONE AGRICOLTURA

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A seguire il testo di una interrogazione a risposta immediata in materia di PSA che verrà discussa oggi in XIII Commissione agricoltura alla Camera alle 12.45.

 

CIABURRO e CARETTA. — Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali. — Per sapere – premesso che:

come noto ed evidenziato a mezzo stampa confermato dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, un’epidemia di peste suina africana (Psa) sta colpendo l’Italia e, in particolar modo, Piemonte e parte della Liguria;

a fronte dei 35 casi di Psa sinora riscontrati tra Liguria e Piemonte, 18 sono localizzati tra la Valle Scrivia e la Val Lemme, interessando i comuni di Bosio, Voltaggio, Franconalto, Serravalle Scrivia e Arquata Scrivia in Piemonte e i territori dell’Isola del Cantone, Ronco Scrivia e Mignanego in Liguria;

con apposito decreto-legge, approvato in Consiglio dei ministri e in corso di adozione, il Governo intende, tra le altre misure, istituire la figura di un Commissario straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure di contenimento e contrasto della diffusione della Psa nonché l’adozione di apposite misure per la prevenzione e il contenimento della Psa;

con riguardo delle citate misure di contenimento introdotte nello schema del suddetto decreto-legge, esse prevedono un termine di 30 giorni entro i quali regioni e province autonome devono adottare il piano regionale di interventi urgenti per la gestione, il controllo e l’eradicazione della peste suina africana nei suini da allevamento e nella specie cinghiale, i quali sono adottati previo parere rilasciato dall’Ispra entro 20 giorni dalla richiesta da parte delle amministrazioni competenti;

predette scadenze portano l’iter di approvazione dei piani di intervento urgenti a quasi due mesi, si tratta di un termine che, considerando che le disposizioni derogatorie in merito al margine di intervento del Commissario straordinario, prevedono in ogni, caso un termine di un mese, non risponde in alcun modo all’esigenza dell’emergenza vissuta dal comparto suinicolo e in generale dal mondo agricolo nazionale, in quanto è di fatto impedita la possibilità di un intervento tempestivo e urgente, il quale richiede una dilazione dei tempi nell’ordine delle settimane e non certo nell’ordine di mesi;

le disposizioni relative al Commissario straordinario, peraltro, danno luogo a una struttura commissariale priva di risorse, con solo potere di coordinamento, costringendo le amministrazioni competenti a far fronte all’emergenza con le risorse disponibili –:

se il Ministro interrogato sia a conoscenza dei fatti esposti e quali iniziative, per quanto di competenza, intenda predisporre per affrontare in modo concreto l’emergenza Psa, permettendo l’adozione dei piani di intervento che permettano effettivamente di intervenire in modo tempestivo, con una struttura commissariale dotata di effettive risorse per poter arginare la diffusione della Psa sul territorio nazionale.