FIDC LOMBARDIA. IL PRESIDENTE REGIONALE FA IL PUNTO SUGLI EMENDAMENTI ALLA LEGGE REGIONALE

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Il Consiglio regionale ha approvato a maggioranza la prima legge di revisione ordinamentale 2024, che modifica norme relative a diversi settori delle politiche regionali. Tra questi sono stati approvati anche alcuni emendamenti riguardanti la materia venatoria.

Uno specifico articolo riguarda le regole della caccia che introduce alcune novità tra le quali si segnalano: la possibilità che la gestione delle oasi di protezione possa essere affidata non solo alle associazioni di protezione ambientale ma anche ad associazioni venatorie, comitati di gestione e comprensori alpini di caccia.

La possibilità che gli uccelli feriti, curati e guariti da medici veterinari possano entrare a far parte dei richiami vivi.

L’acquisizione della permanenza associativa del neo-cacciatore nell’ATC o nel CAC oltre il primo anno avviene anche se accompagnato da persone diverse dal genitore.

Viene ammessa la possibilità del completamento dei piani di prelievo degli ungulati anche al fuori della zona alpina in caso di zone coperte da neve.

La possibilità dell’autorizzazione di un appostamento fisso in zona alpi, previo parere motivato del comprensorio alpino in ordine alla presenza certificata nei tre anni precedenti di galliformi alpini e di ungulati.

L’esclusività dei medici veterinari dell’ATS competente a poter maneggiare i richiami vivi durante le operazioni di accertamento degli anellini.

Da parte dei Consiglieri del Patto Civico erano stati presentati emendamenti abrogativi di tutto l’articolo e di parti dell’articolo, mentre alcuni Consiglieri del PD avevano presentato due emendamenti anch’essi respinti sui punti relativi alle competenze del comprensorio alpino e sull’utilizzo come richiami vivi degli uccelli feriti e poi curati e guariti.

Il commento di Federcaccia Lombardia nelle parole del suo Presidente Marco Bruni

(Fonte FEDERCACCIA LOMBARDIA)