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	<title>FIDC &#8211; Federazione Italiana Della Caccia &#8211; sito ufficiale</title>
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		<title>FEDERCACCIA SICILIA. SOSPESA L’ATIVITÀ VENATORIA NELL’ISOLA</title>
		<link>https://www.federcaccia.org/federcaccia-sicilia-sospesa-lativita-venatoria-nellisola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federcaccia]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2026 17:16:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Regionale]]></category>
		<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con odierna sentenza del 30 ottobre 2026 il TAR Palermo – che trasmettiamo in allegato &#8211; ha praticamente chiuso la caccia in Sicilia. Come Federcaccia Sicilia ci siamo da subito attivati con i nostri legali regionali e nazionali per affrontare la nefasta situazione nel migliore dei modi. Vi terremo informati sulle nostre iniziative. (Federcaccia Sicilia)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.federcaccia.org/federcaccia-sicilia-sospesa-lativita-venatoria-nellisola/">FEDERCACCIA SICILIA. SOSPESA L’ATIVITÀ VENATORIA NELL’ISOLA</a> proviene da <a href="https://www.federcaccia.org">FIDC - Federazione Italiana Della Caccia - sito ufficiale</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Con odierna sentenza del 30 ottobre 2026 il TAR Palermo – che trasmettiamo in allegato &#8211; ha praticamente chiuso la caccia in Sicilia. Come Federcaccia Sicilia ci siamo da subito attivati con i nostri legali regionali e nazionali per affrontare la nefasta situazione nel migliore dei modi. Vi terremo informati sulle nostre iniziative. (Federcaccia Sicilia)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.federcaccia.org/federcaccia-sicilia-sospesa-lativita-venatoria-nellisola/">FEDERCACCIA SICILIA. SOSPESA L’ATIVITÀ VENATORIA NELL’ISOLA</a> proviene da <a href="https://www.federcaccia.org">FIDC - Federazione Italiana Della Caccia - sito ufficiale</a>.</p>
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		<title>IL TAR TOSCANA BOCCIA LA LAC: LE REGOLE SULLE GUARDIE VENATORIE VOLONTARIE RESTANO IN PIEDI</title>
		<link>https://www.federcaccia.org/il-tar-toscana-boccia-la-lac-le-regole-sulle-guardie-venatorie-volontarie-restano-in-piedi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federcaccia]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2026 09:33:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalla rete]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Quattro anni di contenzioso e nove motivi di ricorso. Alla fine il risultato è un nulla di fatto per la Lega per l’Abolizione della Caccia. Con la sentenza n. 2058/2026, pubblicata il 27 ottobre, il Tribunale Amministrativo Regionale per la Toscana ha respinto su tutta la linea l’offensiva giudiziaria della LAC contro le norme [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.federcaccia.org/il-tar-toscana-boccia-la-lac-le-regole-sulle-guardie-venatorie-volontarie-restano-in-piedi/">IL TAR TOSCANA BOCCIA LA LAC: LE REGOLE SULLE GUARDIE VENATORIE VOLONTARIE RESTANO IN PIEDI</a> proviene da <a href="https://www.federcaccia.org">FIDC - Federazione Italiana Della Caccia - sito ufficiale</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><strong> <img decoding="async" loading="lazy" class="wp-image-28233 size-full aligncenter" src="https://www.federcaccia.org/wp-content/uploads/Immagine1-737.jpg" alt="" width="512" height="640" srcset="https://www.federcaccia.org/wp-content/uploads/Immagine1-737.jpg 512w, https://www.federcaccia.org/wp-content/uploads/Immagine1-737-240x300.jpg 240w, https://www.federcaccia.org/wp-content/uploads/Immagine1-737-336x420.jpg 336w" sizes="(max-width: 512px) 100vw, 512px" /></strong></p>
<p><strong>Quattro anni di contenzioso e nove motivi di ricorso. Alla fine il risultato è un nulla di fatto per la Lega per l’Abolizione della Caccia.</strong> Con la <a href="https://abagrivenatoria.it/wp-content/uploads/2026/10/SENT_2058_2026_TAR_FI_RG_638_2022_LAC.pdf">sentenza n. 2058/2026</a>, pubblicata il 27 ottobre, il Tribunale Amministrativo Regionale per la Toscana ha respinto su tutta la linea l’offensiva giudiziaria della LAC contro le norme regionali che disciplinano il servizio delle guardie giurate venatorie e ittiche volontarie.</p>
<p>Cosa voleva la LAC</p>
<p>Nel 2022 la LAC aveva impugnato la delibera della Giunta regionale toscana n. 202/2022 e la successiva n. 646/2022. Le due delibere fissano le regole per le guardie volontarie (GGVV e GGIV) che operano sotto il coordinamento delle Polizie provinciali e della Polizia della Città Metropolitana di Firenze.</p>
<p>L’associazione contestava praticamente tutto l’impianto:</p>
<ul>
<li>l’obbligo di operare in una sola provincia;</li>
<li>il divieto di svolgere servizi fuori dal coordinamento pubblico;</li>
<li>la programmazione mensile dei turni;</li>
<li>il registro delle guardie volontarie;</li>
<li>il divieto di riprendere le persone con audio e video;</li>
<li>l’obbligo di passare dalla Provincia per chiedere dati ad altri enti;</li>
<li>lo stop al servizio nelle strutture faunistiche in cui la guardia ha interessi diretti;</li>
<li>la separazione tra guardie zoofile e guardie venatorie.</li>
</ul>
<p>Secondo la LAC, queste regole trasformavano il volontariato in una sorta di lavoro subordinato e riducevano l’autonomia delle associazioni.</p>
<p>La risposta dei giudici: «la ricorrente vuole sostituirsi alla Regione»</p>
<p>Il Collegio, presieduto da Alessandro Cacciari, non ha concesso nulla. Il ricorso originario è stato dichiarato improcedibile, perché la delibera contestata era già stata sostituita. I motivi aggiunti, che riproponevano le stesse censure contro la nuova delibera, sono stati respinti come infondati.</p>
<p>Il passaggio chiave della sentenza è netto. Secondo i giudici, con il ricorso la LAC cercava di sostituire le proprie valutazioni alle scelte organizzative della Regione. Inoltre non aveva indicato alcun elemento concreto di irragionevolezza che giustificasse l’intervento del giudice. In altre parole, la LAC non ha dimostrato che le regole fossero illegittime: semplicemente non le gradiva.</p>
<p>Perché è una sentenza che conta</p>
<p>Il messaggio va oltre il caso toscano. La vigilanza venatoria è una funzione pubblica e spetta alle istituzioni organizzarla, non alle associazioni che si oppongono per principio all’attività venatoria. Il TAR riconosce alla Regione il diritto di coordinare, programmare e controllare chi opera sul territorio con funzioni di vigilanza. Lo fa nell’interesse dell’ordine, della trasparenza e della tutela dei cittadini, compresi i cacciatori che vengono controllati. (Fonte AB Agrivenatoria Biodiversitalia)</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>FIDC BRESCIA. COMUNICAZIONE IMPORTANTE DALL’ATC UNICO BRESCIA</title>
		<link>https://www.federcaccia.org/fidc-brescia-comunicazione-importante-dallatc-unico-brescia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federcaccia]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2026 09:05:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Regionale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Federcaccia Brescia riprende e dà diffusione alla comunicazione dell’ATC Unico di Brescia: Si informano tutti i Soci che, come previsto dal Decreto n. 14.506 del 29/10/2026, LA CACCIA ALLA LEPRE TERMINERA’ ANTICIPATAMENTE IL 2 NOVEMBRE P.V. L’ultimo giorno utile per il prelievo sarà pertanto domenica 1° novembre 2026. Si invitano tutti i Soci a provvedere [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-17124 aligncenter" src="https://www.federcaccia.org/wp-content/uploads/lepre-Face-300x143.jpeg" alt="" width="300" height="143" srcset="https://www.federcaccia.org/wp-content/uploads/lepre-Face-300x143.jpeg 300w, https://www.federcaccia.org/wp-content/uploads/lepre-Face-1024x489.jpeg 1024w, https://www.federcaccia.org/wp-content/uploads/lepre-Face-768x367.jpeg 768w, https://www.federcaccia.org/wp-content/uploads/lepre-Face-1536x733.jpeg 1536w, https://www.federcaccia.org/wp-content/uploads/lepre-Face-696x332.jpeg 696w, https://www.federcaccia.org/wp-content/uploads/lepre-Face-1068x510.jpeg 1068w, https://www.federcaccia.org/wp-content/uploads/lepre-Face-880x420.jpeg 880w, https://www.federcaccia.org/wp-content/uploads/lepre-Face.jpeg 1600w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p><strong><u>Federcaccia Brescia riprende e dà diffusione alla comunicazione dell’ATC Unico di Brescia:</u></strong></p>
<p><em>Si informano tutti i Soci che, come previsto dal Decreto n. 14.506 del 29/10/2026, <strong>LA CACCIA ALLA LEPRE TERMINERA’ ANTICIPATAMENTE IL 2 NOVEMBRE P.V.</strong></em></p>
<p><em>L’ultimo giorno utile per il prelievo sarà pertanto domenica 1° novembre 2026.</em></p>
<p><em>Si invitano tutti i Soci a provvedere tempestivamente alla registrazione degli abbattimenti e a trasmettere le relative schede, qualora non ancora consegnate, al fine di consentire la corretta rendicontazione dei prelievi alla Regione.</em></p>
<p><strong><em>Si richiama, inoltre, l’attenzione di tutti sull’importanza delle misure di prevenzione e contenimento della mixomatosi.</em></strong></p>
<p><em>Il ritrovamento di una lepre morta deve essere considerato un possibile segnale della presenza della malattia. Le carcasse degli animali infetti o sospetti possono rappresentare una fonte di contagio e contribuire alla diffusione dell’epidemia, favorendo la contaminazione dell’ambiente e il coinvolgimento di altri animali.</em></p>
<p><em>Per questo motivo, è fondamentale <strong>segnalare tempestivamente ogni ritrovamento e provvedere alla gestione e alla rimozione</strong> della carcassa secondo le indicazioni delle autorità sanitarie competenti, con il conferimento all’IZSLER. Si raccomanda di adottare <strong>rigorose misure di biosicurezza,</strong> evitando il contatto diretto con l’animale e qualsiasi manipolazione non protetta. In caso di dubbio sulle modalità di intervento, contattare i servizi veterinari competenti.</em></p>
<p><em>La tempestiva individuazione e la corretta gestione delle carcasse sono azioni importanti per ridurre il rischio di ulteriore diffusione della malattia. La collaborazione e il senso di responsabilità di ciascun Socio sono quindi essenziali per contribuire alla tutela della popolazione di lepri e contenere l’eventuale espansione dell’epidemia.</em></p>
<p><em>Confidiamo nella massima collaborazione di tutti.</em></p>
<p><em>Cordiali saluti.</em></p>
<p><em>La Segreteria dell’ A.T.C.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>CIA VENETO: “SUBITO UNA LEGGE NAZIONALE A CONTRASTO DEL CONSUMO DI SUOLO”</title>
		<link>https://www.federcaccia.org/cia-veneto-subito-una-legge-nazionale-a-contrasto-del-consumo-di-suolo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federcaccia]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2026 09:02:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalla rete]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I dati sono da record negativo: la provincia di Padova si conferma la più cementificata della Regione. La metà della superficie della città, il 49,99%, è andata irrimediabilmente perduta. “Una situazione drammatica, che rischia di passare sotto traccia -osserva il presidente regionale Cia, Giorgio Puppin-. Si continua a costruire in maniera selvaggia; questa rincorsa al [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-28228 aligncenter" src="https://www.federcaccia.org/wp-content/uploads/Immagine1-736-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.federcaccia.org/wp-content/uploads/Immagine1-736-300x200.jpg 300w, https://www.federcaccia.org/wp-content/uploads/Immagine1-736-631x420.jpg 631w, https://www.federcaccia.org/wp-content/uploads/Immagine1-736.jpg 643w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>I dati sono da record negativo: la provincia di Padova si conferma la più cementificata della Regione. La metà della superficie della città, il 49,99%, è andata irrimediabilmente perduta.</p>
<p>“Una situazione drammatica, che rischia di passare sotto traccia -osserva il presidente regionale Cia, Giorgio Puppin-. Si continua a costruire in maniera selvaggia; questa rincorsa al cemento rende il nostro territorio estremamente vulnerabile”.</p>
<p>Da anni Cia Veneto chiede l’approvazione di una legge nazionale sul consumo di suolo: la norma quadro, però, è ferma in Parlamento. “Solamente mediante una normativa chiara ed efficace -aggiunge lo stesso Puppin- sarà possibile tutelare una risorsa fondamentale per gli agricoltori e per la comunità intera; un suolo fertile rappresenta l’argine più prezioso contro l’inquinamento e il dissesto idrogeologico”.</p>
<p>Non solo. Risulta scientificamente provato che in città la temperatura è pure di 5 gradi più alta rispetto all’aperta campagna. “Troppo spesso le istituzioni, locali, regionali e nazionali, sembrano dimenticarsi che il suolo è un bene primario e non rinnovabile -prosegue il presidente di Cia Veneto-. Con terreni impermeabilizzati, le acque meteoriche non vengono drenate in maniera corretta e finiscono per provocare danni ingenti alle coltivazioni e agli agglomerati urbani”.</p>
<p>La riduzione di suolo libero causa, inoltre, una crescita dei costi dei terreni agricoli e comporta l’impossibilità per le aziende, e soprattutto per i giovani imprenditori, di poter ingrandire o avviare un’attività. Motivo per cui “abbiamo presentato un’istanza ai sindaci relativamente alla stesura di bilanci dei consumi del suolo”. Si tratta di strumenti che si pongono l’obiettivo di riutilizzate gli spazi abbandonati attraverso incentivi ad hoc. In più, “non venga cambiata la destinazione d’uso degli appezzamenti ancora liberi nell’ambito dei futuri piani degli interventi comunali. Un modo, questo, per conservare pure il paesaggio circostante e, di conseguenza, l’agricoltura. Proponiamo -conclude Puppin- di riqualificare le infrastrutture già esistenti, migliorandole, piuttosto che realizzarne di nuove”. (Fonte CIA)</p>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>BIODIVERSITÀ ALPINA, DAI BIG DATA ALL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE: A TRENTO LA RICERCA SI CONFRONTA SULLE NUOVE SFIDE DELLA CONSERVAZIONE  </title>
		<link>https://www.federcaccia.org/biodiversita-alpina-dai-big-data-allintelligenza-artificiale-a-trento-la-ricerca-si-confronta-sulle-nuove-sfide-della-conservazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federcaccia]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2026 09:01:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalla rete]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 5 e 6 novembre circa 130 relatrici e relatori, 19 enti tra università, istituzioni scientifiche e centri di ricerca e quattro keynote speakers di rilievo internazionale si incontrano al Museo delle Scienze di Trento per EuBiReCo 2026, la conferenza sulla biodiversità dell’Euregio (Trentino, Alto Adige e Tirolo) organizzata dal MUSE &#8211; Museo delle Scienze di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.federcaccia.org/biodiversita-alpina-dai-big-data-allintelligenza-artificiale-a-trento-la-ricerca-si-confronta-sulle-nuove-sfide-della-conservazione/">BIODIVERSITÀ ALPINA, DAI BIG DATA ALL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE: A TRENTO LA RICERCA SI CONFRONTA SULLE NUOVE SFIDE DELLA CONSERVAZIONE  </a> proviene da <a href="https://www.federcaccia.org">FIDC - Federazione Italiana Della Caccia - sito ufficiale</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-28225 aligncenter" src="https://www.federcaccia.org/wp-content/uploads/Immagine2-124-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.federcaccia.org/wp-content/uploads/Immagine2-124-300x200.jpg 300w, https://www.federcaccia.org/wp-content/uploads/Immagine2-124-631x420.jpg 631w, https://www.federcaccia.org/wp-content/uploads/Immagine2-124.jpg 678w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p><strong>Il 5 e 6 novembre circa 130 relatrici e relatori, 19 enti tra università, istituzioni scientifiche e centri di ricerca e quattro <em>keynote speakers</em> di rilievo internazionale si incontrano al Museo delle Scienze di Trento per EuBiReCo 2026, la conferenza sulla biodiversità dell’Euregio (Trentino, Alto Adige e Tirolo) organizzata dal MUSE &#8211; Museo delle Scienze di Trento e Fondazione Edmund Mach. Al centro, la collaborazione tra territori, le nuove frontiere della ricerca e le strategie per la tutela degli ecosistemi montani.</strong></p>
<p>Dall’intelligenza artificiale applicata alla modellazione ecologica al DNA ambientale, dal monitoraggio satellitare delle foreste agli effetti del ritiro dei ghiacciai sulla biodiversità d’alta quota: la ricerca scientifica sta sviluppando strumenti sempre più avanzati per comprendere le trasformazioni degli ecosistemi e individuare strategie efficaci di conservazione. Saranno questi alcuni dei temi al centro dell’<strong>EuBiReCo 2026 – <em>Euregio Biodiversity Research Conference</em></strong>, in programma il 5 e 6 novembre al MUSE – Museo delle Scienze di Trento.</p>
<p>Per la prima volta in Trentino, la conferenza riunirà circa<strong> 130 relatrici e relatori</strong> e vedrà rappresentate <strong>19 istituzioni italiane ed internazionali tra università, musei, centri di ricerca e altre realtà impegnate nello studio e nella tutela della biodiversità</strong>. Tra gli enti partecipanti figurano anche istituzioni oltre i confini dell’Euregio come l’<strong>Università di Konstanz (Germania), l’Università di Oviedo (Spagna) e la MIT World Peace University (India)</strong>.</p>
<p>Nata nel 2000 come iniziativa locale dedicata alla ricerca zoologica e botanica in Alto Adige, EuBiReCo ha ampliato nel 2024 il proprio ambito all’intera area Euregio, consolidandosi come <strong>occasione di collaborazione scientifica transfrontaliera tra il Tirolo e le Province autonome di Bolzano e Trento</strong>. L’edizione 2026, co-organizzata da <strong>MUSE e Fondazione Edmund Mach</strong>, segna un ulteriore passo in questo percorso, favorendo lo sviluppo di reti di ricerca e di iniziative condivise per la conoscenza e la conservazione del patrimonio naturale montano e dell’interno arco alpino.</p>
<p><em>«Lo studio della complessità della biodiversità alpina richiede oggi strumenti di ricerca avanzati e sempre più integrati, e la capacità di mettere in relazione competenze, dati e conoscenze provenienti da discipline diverse. EuBiReCo rappresenta un’importante occasione per condividere risultati scientifici, confrontare metodologie e costruire collaborazioni tra istituzioni e territori, contribuendo ad affrontare le sfide ambientali che interessano l’intero arco alpin</em>o», sottolineano <strong>Francesco Rovero</strong>, del MUSE, e <strong>Damiano Gianelle</strong>, della Fondazione Edmund Mach, co-referenti del Comitato scientifico della conferenza.</p>
<p>In rappresentanza delle diverse realtà di ricerca presenti nell’Euroregione Trentino e promotrici del convegno, Alto-Adige, Tirolo, partecipano al Comitato scientifico anche <strong>Giulia Ferrari </strong>(FEM)<strong> e Mauro Gobbi</strong> (MUSE), <strong>Cäcilia Lechner Pagitz</strong> (Università di Innsbruck), <strong>Chiara Paniccia</strong> (EURAC Research), <strong>Thomas Wilhalm</strong> (Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige) e<strong> Giulia Tomasi</strong> (Fondazione Museo Civico di Rovereto).</p>
<p><strong>Quattro sessioni per affrontare le sfide della biodiversità</strong></p>
<p>Il programma scientifico si articola in <strong>quattro sessioni</strong>, che affrontano la biodiversità alpina attraverso una<strong> prospettiva interdisciplinare e multiscala</strong>.</p>
<p>La <strong>prima sessione</strong>, dedicata ai <strong>nuovi strumenti per la valutazione della biodiversità e alla gestione dei Big Data</strong>, approfondirà le potenzialità di tecnologie come il telerilevamento, la robotica, il DNA ambientale (eDNA), la bioacustica e il fototrappolaggio, insieme alle applicazioni dell’intelligenza artificiale nella ricerca ecologica.</p>
<p>La <strong>seconda</strong>, sugli <strong>hotspot di biodiversità alpina e gli habitat estremi</strong>, si concentrerà invece sugli ambienti più particolari e vulnerabili della montagna, dai ghiacciai alle torbiere, dalle creste d’alta quota alle grotte sotterranee.</p>
<p>La <strong>terza sessione</strong>, focalizzata sulla <strong>ricerca partecipata e collaborativa</strong>, metterà al centro il rapporto tra scienza, cittadinanza, comunità locali e gestione del territorio, evidenziando il valore della condivisione delle conoscenze per una tutela ambientale ed una ricerca efficace e socialmente rilevante.</p>
<p><strong>Infine</strong>, la sessione <strong>Modelli e interazioni della biodiversità: dai geni agli ecosistemi</strong> esaminerà le relazioni tra i diversi livelli organizzativi della vita, dalla dimensione microscopica alle dinamiche macro-ecologiche su larga scala, con particolare attenzione alla conservazione, al ripristino della natura e alla resilienza degli ecosistemi di fronte ai cambiamenti climatici e alle pressioni antropiche.</p>
<p><strong>I keynote speakers di rilievo internazionale</strong></p>
<p>Ad arricchire il programma saranno<strong> quattro relatrici e relatori di fama internazionale</strong>.</p>
<p><strong>David Coomes</strong>, professore di Ecologia forestale e conservazione all’Università di Cambridge (Regno Unito), illustrerà un caso di studio che esemplifica le potenzialità delle tecnologie di <em>remote sensing</em>, tra cui scansioni laser aeree e immagini satellitari, per studiare le risposte della vegetazione alle attività umane e ai cambiamenti climatici.</p>
<p><strong>Francesco Ficetola</strong>, professore di Zoologia all’Università degli Studi di Milano, tratterà il tema del ritiro dei ghiacciai, che è una delle conseguenze più drammatiche dei cambiamenti climatici, analizzando a livello sia Alpino che globale come cambiano i nuovi ecosistemi terrestri che si formano di conseguenza e come gli organismi li colonizzano.</p>
<p><strong>Tanja Straka</strong>, docente di Gestione delle aree naturali e della fauna selvatica presso la Hochschule Weihenstephan-Triesdorf (Germania), porterà il proprio contributo sul rapporto tra esseri umani e natura, sulle interazioni tra società e fauna selvatica e sul ruolo che la diversità delle comunità umane gioca nelle strategie di conservazione.</p>
<p><strong>David Roiz</strong>, ricercatore associato all’Istituto per la ricerca sulla fauna selvatica e la caccia (IREC, CSIC–UCLM, Spagna) e all’Istituto francese per la ricerca sullo sviluppo sostenibile (IRD), si concentrerà sulle dinamiche eco-epidemiologiche delle malattie trasmesse da vettori, attraverso un approccio <em>One Health</em> che integra ambiente, clima e salute.</p>
<p><strong>Spazio alle nuove generazioni della ricerca</strong></p>
<p>Accanto agli interventi dei keynote speakers, la conferenza darà spazio ai contributi della comunità scientifica attraverso presentazioni e brevi <em>speed talk</em>. Particolare attenzione sarà dedicata a <strong>giovani ricercatrici e ricercatori</strong>, il cui contributo è fondamentale per lo sviluppo di metodologie innovative e di nuove prospettive per lo studio della biodiversità alpina. La conferenza intende favorire non soltanto la condivisione dei risultati scientifici, ma anche la<strong> nascita di nuove collaborazioni tra università, musei, centri di ricerca, amministrazioni ed enti impegnati nella gestione del territorio e delle aree protette</strong>.</p>
<p><strong>Programma completo e maggiori info su </strong><a href="https://urlsand.esvalabs.com/?u=https%3A%2F%2Fmuse.musvc2.net%2Fe%2Ftr%3Fq%3DA%253d3fLb9b%2526x%253da%2526p%253dXEa4%2526K%253dGZBYD%2526S%253djP6Nu_Nc1R_YM_PSyb_ZH_Nc1R_XRUyS.ySuA.uR_twex_4lqTgJ6G_twex_4lqSdE4CeK-Dh4b-qStAsGq-8uMfE8CtOuR1-NqQg74Aj-91LhA4Cp9q-ZBXH_PSyb_ZH%25260%253dySuRoZ.pA6%2526Gu%253dZHa5Z%25266Q%253d4fDd3fDg3XFY4W%2526t%253dY5WJ09bq9gaKc6fod9c7mherZcaCB3YKh8ZC040oChaGb7bEZ6foedfKD48racXJB8ZJ%26mupckp%3DmupAtu4m8OiX0wt&amp;e=1c203a69&amp;h=92679941&amp;f=y&amp;p=y&amp;m=4jFkPF3XJGz1y5y"><strong>muse.it</strong></a></p>
<p>(Fonte Ufficio Stampa MUSE)</p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.federcaccia.org/biodiversita-alpina-dai-big-data-allintelligenza-artificiale-a-trento-la-ricerca-si-confronta-sulle-nuove-sfide-della-conservazione/">BIODIVERSITÀ ALPINA, DAI BIG DATA ALL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE: A TRENTO LA RICERCA SI CONFRONTA SULLE NUOVE SFIDE DELLA CONSERVAZIONE  </a> proviene da <a href="https://www.federcaccia.org">FIDC - Federazione Italiana Della Caccia - sito ufficiale</a>.</p>
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		<title>MIXOMATOSI DELLA LEPRE EUROPEA. IL PUNTO DELL’UFFICIO STUDI FEDERCACCIA</title>
		<link>https://www.federcaccia.org/mixomatosi-della-lepre-europea-il-punto-dellufficio-studi-federcaccia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federcaccia]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2026 08:20:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Regionale]]></category>
		<category><![CDATA[Ufficio Studi e Ricerche]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La recente comparsa in Italia del ceppo ricombinante Toledo-MYXV o ha-MYXV rappresenta una nuova minaccia per le popolazioni di lepre comune e comporta una serie di implicazioni sanitarie e gestionali che devono essere prese in attenta considerazione. L’Ufficio Studi e Ricerche di Federcaccia segue con attenzione l’evoluzione della malattia sin dalle sue prime manifestazioni e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-27793 aligncenter" src="https://www.federcaccia.org/wp-content/uploads/lepre-italica-primo-piano-1-300x289.jpg" alt="" width="300" height="289" srcset="https://www.federcaccia.org/wp-content/uploads/lepre-italica-primo-piano-1-300x289.jpg 300w, https://www.federcaccia.org/wp-content/uploads/lepre-italica-primo-piano-1-1024x985.jpg 1024w, https://www.federcaccia.org/wp-content/uploads/lepre-italica-primo-piano-1-768x739.jpg 768w, https://www.federcaccia.org/wp-content/uploads/lepre-italica-primo-piano-1-696x670.jpg 696w, https://www.federcaccia.org/wp-content/uploads/lepre-italica-primo-piano-1-1068x1028.jpg 1068w, https://www.federcaccia.org/wp-content/uploads/lepre-italica-primo-piano-1-436x420.jpg 436w, https://www.federcaccia.org/wp-content/uploads/lepre-italica-primo-piano-1.jpg 1513w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>La recente comparsa in Italia del ceppo ricombinante Toledo-MYXV o ha-MYXV rappresenta una nuova minaccia per le popolazioni di lepre comune e comporta una serie di implicazioni sanitarie e gestionali che devono essere prese in attenta considerazione.</p>
<p>L’Ufficio Studi e Ricerche di Federcaccia segue con attenzione l’evoluzione della malattia sin dalle sue prime manifestazioni e si moltiplicano le iniziative informative sui territori colpiti organizzate dalle nostre strutture e rivolte sia ai cacciatori che agli organi gestionali.</p>
<p>In allegato si riporta la sintesi della serata informativa organizzata da Federcaccia Veneto a Padova lo scorso 19 ottobre, rivolta ai rappresentanti dell’Associazione nei Consigli direttivi degli ATC/CA veneti.</p>
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		<title>FEDERCACCIA BOLOGNA: CORSO ARMI E BALISTICA</title>
		<link>https://www.federcaccia.org/federcaccia-bologna-corso-armi-e-balistica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federcaccia]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2026 11:37:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Regionale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; La sezione provinciale FIdC di Bologna organizza a novembre un corso di formazione sulle armi e tecnica balistica che si articolerà in tre serate di approfondimento. Il calendario degli appuntamenti è: 18, 23 e 25 novembre alle ore 20.30. Per info e iscrizioni scrivere a corsifidc@federcacciabologna.org.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>La sezione provinciale FIdC di Bologna organizza a novembre un corso di formazione sulle armi e tecnica balistica che si articolerà in tre serate di approfondimento.</p>
<p>Il calendario degli appuntamenti è: 18, 23 e 25 novembre alle ore 20.30.</p>
<p>Per info e iscrizioni scrivere a <a href="mailto:corsifidc@federcacciabologna.org">corsifidc@federcacciabologna.org</a>.</p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="wp-image-28219 size-full aligncenter" src="https://www.federcaccia.org/wp-content/uploads/Immagine1-735.jpg" alt="" width="643" height="802" srcset="https://www.federcaccia.org/wp-content/uploads/Immagine1-735.jpg 643w, https://www.federcaccia.org/wp-content/uploads/Immagine1-735-241x300.jpg 241w, https://www.federcaccia.org/wp-content/uploads/Immagine1-735-337x420.jpg 337w" sizes="(max-width: 643px) 100vw, 643px" /></p>
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		<title>ATC FI 4: ENDAS REVOCA LA FIDUCIA AL PRESIDENTE GALEOTTI SILURANDO SE STESSA!</title>
		<link>https://www.federcaccia.org/atc-fi-4-endas-revoca-la-fiducia-al-presidente-galeotti-silurando-se-stessa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federcaccia]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2026 10:19:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Regionale]]></category>
		<category><![CDATA[Toscana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La telenovela dell’ATC FI 4 sembra ormai essere giunta alle battute finali di un’ultima, triste puntata. Dopo una lunga serie di posizioni e scelte fortemente discutibili sotto il profilo della corretta gestione faunistico-venatoria, assunte in assenza di un adeguato confronto e in evidente contrasto con larga parte dei cacciatori iscritti e delle Associazioni venatorie che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" loading="lazy" class="wp-image-28216 size-full aligncenter" src="https://www.federcaccia.org/wp-content/uploads/Immagine1-734.jpg" alt="" width="482" height="271" srcset="https://www.federcaccia.org/wp-content/uploads/Immagine1-734.jpg 482w, https://www.federcaccia.org/wp-content/uploads/Immagine1-734-300x169.jpg 300w" sizes="(max-width: 482px) 100vw, 482px" /></p>
<p>La telenovela dell’ATC FI 4 sembra ormai essere giunta alle battute finali di un’ultima, triste puntata. Dopo una lunga serie di posizioni e scelte fortemente discutibili sotto il profilo della corretta gestione faunistico-venatoria, assunte in assenza di un adeguato confronto e in evidente contrasto con larga parte dei cacciatori iscritti e delle Associazioni venatorie che li rappresentano, siamo ormai di fronte all&#8217;epilogo di un’esperienza profondamente logorata e contraddittoria.</p>
<p>Pochi giorni fa, l’associazione di protezione ambientale ENDAS, anche con i voti di Terra Nostra, ha revocato il proprio rappresentante e Presidente dell’ATC FI 4, Piero Galeotti.</p>
<p>Una decisione che assume contorni ancora più paradossali se si considera che Federcaccia-UCT, al momento della costituzione del Comitato, non aveva sostenuto la candidatura di Galeotti, ma aveva proposto un candidato alternativo. Galeotti fu invece nominato su indicazione di ENDAS ed eletto grazie al sostegno di quella maggioranza che oggi, a distanza di tempo, arriva a sfiduciarlo. Una circostanza che rende ancora più evidenti le responsabilità di chi ha sostenuto questa esperienza amministrativa e che soltanto adesso sembra prenderne le distanze.</p>
<p>Le parole del rappresentante regionale di ENDAS, nonché esponente di Libera Caccia, sono suonate come fulmini in un cielo plumbeo, con una dura critica a una gestione che &#8220;ha progressivamente perso il contatto con il territorio, con i cacciatori e con le stesse associazioni che dovrebbero essere protagoniste delle scelte faunistico-venatorie&#8221;.</p>
<p>La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata l’approvazione di un nuovo provvedimento sulle modalità di svolgimento della caccia di selezione, che ha provocato forti difficoltà applicative, problemi tecnici e serie preoccupazioni sotto il profilo della sicurezza.</p>
<p>Ne sono conseguite le dimissioni dei responsabili dei distretti e una ferma presa di posizione delle Associazioni venatorie provinciali, in primo luogo la Federcaccia-UCT di Firenze e di Prato, che hanno chiesto fin da subito un intervento per giungere a una radicale revisione del provvedimento.</p>
<p>Fermo restando che anche per la nostra Associazione è ormai giunto il momento di cambiare pagina e prendere atto di una situazione divenuta irreversibile, appare paradossale il tentativo di ENDAS e Libera Caccia, attraverso i propri dirigenti, di fare di tutta l’erba un fascio. Il Presidente Galeotti è stato indicato da ENDAS ed eletto da una maggioranza dei componenti del Comitato dell’ATC FI 4. Ha operato con il sostegno dell’associazione che oggi lo sfiducia e anche di Libera Caccia stessa, che soltanto adesso tenta di prendere le distanze da una gestione alla quale ha contribuito in maniera determinante.</p>
<p>La posizione di Federcaccia-UCT è invece chiara: non sussistono più le condizioni per proseguire questa esperienza e anche l’attuale fase di transizione rischia di aprire una situazione di incertezza sotto il profilo amministrativo e della legittimità degli atti.</p>
<p>In assenza di una presa d’atto concreta da parte del Presidente Galeotti, che dovrebbe rassegnare formalmente le proprie dimissioni, e in attesa che si completi la procedura di recepimento della revoca da parte della Regione Toscana e della nomina del nuovo rappresentante, il Comitato e i suoi amministratori rischiano di trovarsi in una condizione non chiaramente definita, con possibili ripercussioni sulla legittimità degli eventuali provvedimenti adottati.</p>
<p>Per queste ragioni, Federcaccia-UCT invita i propri rappresentanti a sospendere la partecipazione alle future ed eventuali riunioni del Comitato fino a quando non sarà ristabilita, ai sensi dell’articolo 4, comma 4, dello Statuto, la piena legittimità degli organi dell’ATC FI 4.</p>
<p>(Ufficio stampa Federcaccia Toscana-UCT)</p>
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		<title>MODIFICHE LEGGE SULLA CACCIA. IL PROVVEDIMENTO IN AULA A FINE NOVEMBRE</title>
		<link>https://www.federcaccia.org/modifiche-legge-sulla-caccia-il-provvedimento-in-aula-a-fine-novembre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Borraccino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2026 09:31:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalla rete]]></category>
		<category><![CDATA[bruzzone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È stata calendarizzata in aula alla Camera dei Deputati a partire dal giorno 27 novembre la discussione della riforma della legge 157/92. Ascolta l’intervento in merito dell’on. Bruzzone, Presidente della XIII Commissione agricoltura</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.federcaccia.org/modifiche-legge-sulla-caccia-il-provvedimento-in-aula-a-fine-novembre/">MODIFICHE LEGGE SULLA CACCIA. IL PROVVEDIMENTO IN AULA A FINE NOVEMBRE</a> proviene da <a href="https://www.federcaccia.org">FIDC - Federazione Italiana Della Caccia - sito ufficiale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>È stata calendarizzata in aula alla Camera dei Deputati a partire dal giorno 27 novembre la discussione della riforma della legge 157/92. Ascolta l’intervento in merito dell’on. Bruzzone, Presidente della XIII Commissione agricoltura</p>
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		<item>
		<title>DALLA PASSIONE ALLA SCIENZA: VERSO UNA STIMA PRECISA DEI COLOMBACCI IN MIGRAZIONE SULLA NOSTRA PENISOLA</title>
		<link>https://www.federcaccia.org/dalla-passione-alla-scienza-verso-una-stima-precisa-dei-colombacci-in-migrazione-sulla-nostra-penisola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Borraccino]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2026 14:14:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Ufficio Studi e Ricerche]]></category>
		<category><![CDATA[colombaccio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ogni autunno osserviamo con emozione i grandi contingenti di colombacci attraversare i nostri cieli. 𝑴𝒂 𝒄𝒐𝒎𝒆 𝒑𝒐𝒔𝒔𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒕𝒓𝒂𝒔𝒇𝒐𝒓𝒎𝒂𝒓𝒆 𝒒𝒖𝒆𝒔𝒕𝒂 𝒑𝒂𝒔𝒔𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒊𝒏 𝒅𝒂𝒕𝒊 𝒔𝒄𝒊𝒆𝒏𝒕𝒊𝒇𝒊𝒄𝒊 𝒔𝒆𝒎𝒑𝒓𝒆 𝒑𝒊𝒖̀ 𝒂𝒄𝒄𝒖𝒓𝒂𝒕𝒊 𝒆 𝒂𝒕𝒕𝒆𝒏𝒅𝒊𝒃𝒊𝒍𝒊? Il Coordinamento Colombaccio Italia, grazie alla collaborazione con il professor Riccardo Primi dell&#8217;Università degli Studi della Tuscia di Viterbo, sta lavorando allo 𝒔𝒗𝒊𝒍𝒖𝒑𝒑𝒐 𝒅𝒊 𝒖𝒏 𝒔𝒐𝒇𝒕𝒘𝒂𝒓𝒆 𝒑𝒆𝒓 [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.federcaccia.org/dalla-passione-alla-scienza-verso-una-stima-precisa-dei-colombacci-in-migrazione-sulla-nostra-penisola/">DALLA PASSIONE ALLA SCIENZA: VERSO UNA STIMA PRECISA DEI COLOMBACCI IN MIGRAZIONE SULLA NOSTRA PENISOLA</a> proviene da <a href="https://www.federcaccia.org">FIDC - Federazione Italiana Della Caccia - sito ufficiale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="xdj266r x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs x126k92a">
<div dir="auto">Ogni autunno osserviamo con emozione i grandi contingenti di colombacci attraversare i nostri cieli. 𝑴𝒂 𝒄𝒐𝒎𝒆 𝒑𝒐𝒔𝒔𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒕𝒓𝒂𝒔𝒇𝒐𝒓𝒎𝒂𝒓𝒆 𝒒𝒖𝒆𝒔𝒕𝒂 𝒑𝒂𝒔𝒔𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒊𝒏 𝒅𝒂𝒕𝒊 𝒔𝒄𝒊𝒆𝒏𝒕𝒊𝒇𝒊𝒄𝒊 𝒔𝒆𝒎𝒑𝒓𝒆 𝒑𝒊𝒖̀ 𝒂𝒄𝒄𝒖𝒓𝒂𝒕𝒊 𝒆 𝒂𝒕𝒕𝒆𝒏𝒅𝒊𝒃𝒊𝒍𝒊?</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Il Coordinamento Colombaccio Italia, grazie alla collaborazione con il professor Riccardo Primi dell&#8217;Università degli Studi della Tuscia di Viterbo, sta lavorando allo 𝒔𝒗𝒊𝒍𝒖𝒑𝒑𝒐 𝒅𝒊 𝒖𝒏 𝒔𝒐𝒇𝒕𝒘𝒂𝒓𝒆 𝒑𝒆𝒓 𝒊𝒍 𝒄𝒐𝒏𝒕𝒆𝒈𝒈𝒊𝒐 𝒂𝒖𝒕𝒐𝒎𝒂𝒕𝒊𝒄𝒐 𝒅𝒆𝒊 𝒄𝒐𝒍𝒐𝒎𝒃𝒂𝒄𝒄𝒊 𝒊𝒏 𝒗𝒐𝒍𝒐 𝒂𝒕𝒕𝒓𝒂𝒗𝒆𝒓𝒔𝒐 𝒍&#8217;𝒂𝒏𝒂𝒍𝒊𝒔𝒊 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒆 𝒊𝒎𝒎𝒂𝒈𝒊𝒏𝒊.</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">L&#8217;obiettivo è integrare le nuove tecnologie con le osservazioni raccolte dalla nostra rete di rilevatori, migliorando progressivamente la conoscenza dell&#8217;entità e delle dinamiche della migrazione autunnale in Italia.</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">𝑼𝒏 𝒓𝒊𝒏𝒈𝒓𝒂𝒛𝒊𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒐 𝒔𝒑𝒆𝒄𝒊𝒂𝒍𝒆 𝒗𝒂 𝒂 𝒕𝒖𝒕𝒕𝒊 𝒊 𝒏𝒐𝒔𝒕𝒓𝒊 𝒓𝒊𝒍𝒆𝒗𝒂𝒕𝒐𝒓𝒊, 𝒄𝒉𝒆 𝒄𝒐𝒏 𝒑𝒂𝒔𝒔𝒊𝒐𝒏𝒆, 𝒄𝒐𝒔𝒕𝒂𝒏𝒛𝒂 𝒆 𝒅𝒆𝒅𝒊𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒓𝒂𝒄𝒄𝒐𝒍𝒈𝒐𝒏𝒐 𝒅𝒂𝒕𝒊 𝒑𝒓𝒆𝒛𝒊𝒐𝒔𝒊𝒔𝒔𝒊𝒎𝒊 𝒑𝒆𝒓 𝒍𝒂 𝒓𝒊𝒄𝒆𝒓𝒄𝒂 𝒔𝒄𝒊𝒆𝒏𝒕𝒊𝒇𝒊𝒄𝒂. Il loro lavoro sul campo costituisce la base indispensabile di questo progetto e contribuisce a comprendere meglio i movimenti migratori, i cambiamenti nei comportamenti della specie.</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Il percorso richiede ancora ricerca, verifiche e validazioni, ma la direzione è chiara: unire esperienza, innovazione e rigore scientifico per costruire un patrimonio di conoscenze sempre più solido e utile alla gestione e alla conservazione del colombaccio.</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">𝑳𝒂 𝒑𝒂𝒔𝒔𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒄𝒊 𝒔𝒑𝒊𝒏𝒈𝒆 𝒂 𝒐𝒔𝒔𝒆𝒓𝒗𝒂𝒓𝒆, 𝒍𝒂 𝒓𝒊𝒄𝒆𝒓𝒄𝒂 𝒄𝒊 𝒂𝒊𝒖𝒕𝒂 𝒂 𝒄𝒐𝒎𝒑𝒓𝒆𝒏𝒅𝒆𝒓𝒆 𝒆 𝒊𝒍 𝒍𝒂𝒗𝒐𝒓𝒐 𝒅𝒆𝒊 𝒏𝒐𝒔𝒕𝒓𝒊 𝒓𝒊𝒍𝒆𝒗𝒂𝒕𝒐𝒓𝒊 𝒕𝒓𝒂𝒔𝒇𝒐𝒓𝒎𝒂 𝒍𝒆 𝒐𝒔𝒔𝒆𝒓𝒗𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒊 𝒊𝒏 𝒄𝒐𝒏𝒐𝒔𝒄𝒆𝒏𝒛𝒂 𝒔𝒄𝒊𝒆𝒏𝒕𝒊𝒇𝒊𝒄𝒂.</div>
<div dir="auto"></div>
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</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.federcaccia.org/dalla-passione-alla-scienza-verso-una-stima-precisa-dei-colombacci-in-migrazione-sulla-nostra-penisola/">DALLA PASSIONE ALLA SCIENZA: VERSO UNA STIMA PRECISA DEI COLOMBACCI IN MIGRAZIONE SULLA NOSTRA PENISOLA</a> proviene da <a href="https://www.federcaccia.org">FIDC - Federazione Italiana Della Caccia - sito ufficiale</a>.</p>
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