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	<title>Dalla rete Archivi - FIDC - Federazione Italiana Della Caccia - sito ufficiale</title>
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		<title>PNRR: MASE, CON PROGETTO DIGITAP MONITORAGGIO SENZA PRECEDENTI DELLA BIODIVERSITÀ ITALIANA</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Oct 2026 08:45:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Campagne di monitoraggio in parchi e aree marine protette per raccogliere milioni di dati e costruire una base conoscitiva senza precedenti sullo stato della biodiversità italiana: è questo il risultato raggiunto dal progetto DigitAP, realizzato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica nell’ambito di una specifica misura del PNRR. Alla presentazione dei risultati finali [&#8230;]</p>
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<p><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-28027 aligncenter" src="https://www.federcaccia.org/wp-content/uploads/Immagine1-719-300x218.jpg" alt="" width="300" height="218" srcset="https://www.federcaccia.org/wp-content/uploads/Immagine1-719-300x218.jpg 300w, https://www.federcaccia.org/wp-content/uploads/Immagine1-719-324x235.jpg 324w, https://www.federcaccia.org/wp-content/uploads/Immagine1-719.jpg 482w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>Campagne di monitoraggio in parchi e aree marine protette per raccogliere milioni di dati e costruire una base conoscitiva senza precedenti sullo stato della biodiversità italiana: è questo il risultato raggiunto dal progetto DigitAP, realizzato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica nell’ambito di una specifica misura del PNRR.</p>
<p>Alla presentazione dei risultati finali del progetto, che si è svolta al MASE, sono state esposte le azioni realizzate dal progetto, per consentire di monitorare con tecnologie innovative gli habitat naturali e di interesse comunitario, la fauna selvatica, le specie ittiche, la qualità delle acque, nonché dotare le Aree Marine protette di nuove strumentazioni per supportarne la gestione.</p>
<p>Le principali tecnologie che hanno caratterizzato questi anni di lavoro sono il telerilevamento satellitare, droni con sensori LiDAR e multispettrali, reti di sensori ambientali, fototrappolaggio, monitoraggio bioacustico ed eDNA.</p>
<p>“Il PNRR – ha detto il ministro Gilberto Pichetto, intervenuto al convegno &#8211; ci ha offerto una straordinaria opportunità per rafforzare la nostra capacità di intervento a favore della conservazione della natura, per approfondire il monitoraggio delle pressioni sugli ecosistemi e l’analisi dell’evoluzione degli habitat”. “Il patrimonio informativo costruito nelle aree protette potrà sostenere scelte più mirate, trasparenti e verificabili, capaci di coniugare tutela del Capitale naturale, sicurezza dei territori, sviluppo sostenibile e qualità della vita. Ora la sfida – ha aggiunto Pichetto Fratin &#8211; è consolidare quanto realizzato e valorizzarne le potenzialità”.</p>
<p>“Con DigitAP – spiega la Presidente dell’ISPRA Alessandra Gallone – l’Istituto ha contribuito a imprimere una svolta fondamentale nel monitoraggio della biodiversità delle nostre aree protette”. “ISPRA – prosegue Gallone &#8211; ha messo in campo una struttura imponente e altamente qualificata, fatta di lavoro sul campo, di capillare contributo tecnico-scientifico, formazione del patrimonio umano che opera nelle Aree Protette e impulso alla digitalizzazione”. “L’Istituto &#8211; aggiunge la Presidente dell’ISPRA &#8211; ha progettato e realizzato l’infrastruttura cloud DigitAP e sviluppato una piattaforma digitale articolata, con un sito dedicato, dashboard interattive e iniziative di comunicazione, rendendo questo straordinario patrimonio informativo accessibile a tutti”. “La conoscenza – conclude Gallone &#8211; è il primo strumento di tutela della biodiversità, valore da consegnare alle future generazioni”.</p>
<p>L’intervento è nato con l&#8217;obiettivo di costruire un sistema coordinato di monitoraggio della biodiversità nelle aree protette, capace di produrre dati omogenei, confrontabili e interoperabili.</p>
<p>Grazie alle risorse del PNRR è stato possibile sviluppare e realizzare un Piano di monitoraggio delle specie e degli habitat e del cambiamento climatico all’interno dei 24 parchi nazionali e delle 31 aree marine protette, articolato come un insieme coordinato di forniture tecnologiche, servizi specialistici e campagne di rilievo, con un forte orientamento all’innovazione.</p>
<p>Gli interventi dei relatori hanno messo in luce anche l’importanza del metodo di lavoro e del modello di governance adottato dal Ministero, basato su una regia centrale del MASE e delle sue strutture, il coordinamento tecnico di ISPRA, il coinvolgimento di operatori privati specializzati e il presidio continuo territoriale garantito dagli enti gestori dei parchi nazionali e delle aree marine protette.</p>
<p>Particolare attenzione è stata dedicata al rafforzamento del Network Nazionale della Biodiversità, quale infrastruttura strategica per la centralizzazione, l’elaborazione e la condivisione dei dati con gli enti gestori delle aree protette. I dati sui singoli monitoraggi sono stati presentati da ISPRA, che ha curato il coordinamento tecnico-scientifico delle iniziative.</p>
<p>“Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito a questo importante risultato, dagli enti gestori dei parchi nazionali e delle aree marine protette, a ISPRA, agli operatori specializzati e università, nonché alle strutture del Ministero che hanno garantito l’articolata regia dell’intervento”, ha concluso il ministro Pichetto.</p>
<p>Per conoscere i dettagli del progetto e gli output prodotti, si rimanda alla pagina web dedicata all’interno del Network Nazionale Biodiversità <a href="https://eur05.safelinks.protection.outlook.com/?url=https%3A%2F%2Fdigitap.nnb.isprambiente.it%2F&amp;data=05%7C02%7Cdecesare.alessandra%40mase.gov.it%7Ca28999eb30f94cb11bb808df2aa7324f%7C49ea7387144b4c06b54d6a66b2b79d71%7C0%7C0%7C639276569728468823%7CUnknown%7CTWFpbGZsb3d8eyJFbXB0eU1hcGkiOnRydWUsIlYiOiIwLjAuMDAwMCIsIlAiOiJXaW4zMiIsIkFOIjoiTWFpbCIsIldUIjoyfQ%3D%3D%7C0%7C%7C%7C&amp;sdata=jgUwsFG5OpayYdChdoBjMfRyoyzrbsc3Ns1ywXj8uUI%3D&amp;reserved=0"><strong>Homepage &#8211; Digitap</strong></a> e del MASE <a href="https://eur05.safelinks.protection.outlook.com/?url=https%3A%2F%2Fwww.mase.gov.it%2Fportale%2Faree-naturali-protette-e-rete-natura-2000&amp;data=05%7C02%7Cdecesare.alessandra%40mase.gov.it%7Ca28999eb30f94cb11bb808df2aa7324f%7C49ea7387144b4c06b54d6a66b2b79d71%7C0%7C0%7C639276569728499481%7CUnknown%7CTWFpbGZsb3d8eyJFbXB0eU1hcGkiOnRydWUsIlYiOiIwLjAuMDAwMCIsIlAiOiJXaW4zMiIsIkFOIjoiTWFpbCIsIldUIjoyfQ%3D%3D%7C0%7C%7C%7C&amp;sdata=5WeWZnksVXkNihm%2FpzafvSwIJ4J11d%2FzbzqNYf%2B8lWA%3D&amp;reserved=0"><strong>Aree naturali protette e Rete Natura 2000 &#8211; Ministero dell&#8217;Ambiente e della Sicurezza energetica</strong></a>.</p>
<p>(Fonte MASE)</p>
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		<title>INAUGURATO IL MONUMENTO DEDICATO A TUTTI I FORESTALI D’ITALIA</title>
		<link>https://www.federcaccia.org/inaugurato-il-monumento-dedicato-a-tutti-i-forestali-ditalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federcaccia]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2026 09:26:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Nel giardino del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, il tributo alla storia e ai valori del Corpo forestale dello Stato e a coloro che, nel tempo, hanno custodito il patrimonio naturale Nel giardino del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste (MASAF) trova casa la memoria di chi ha dedicato [&#8230;]</p>
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<p><img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone wp-image-28017 size-large" src="https://www.federcaccia.org/wp-content/uploads/forestali-1024x682.jpeg" alt="" width="696" height="464" srcset="https://www.federcaccia.org/wp-content/uploads/forestali-1024x682.jpeg 1024w, https://www.federcaccia.org/wp-content/uploads/forestali-300x200.jpeg 300w, https://www.federcaccia.org/wp-content/uploads/forestali-768x512.jpeg 768w, https://www.federcaccia.org/wp-content/uploads/forestali-1536x1023.jpeg 1536w, https://www.federcaccia.org/wp-content/uploads/forestali-696x464.jpeg 696w, https://www.federcaccia.org/wp-content/uploads/forestali-1068x712.jpeg 1068w, https://www.federcaccia.org/wp-content/uploads/forestali-630x420.jpeg 630w, https://www.federcaccia.org/wp-content/uploads/forestali.jpeg 1600w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<p>Nel giardino del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, il tributo alla storia e ai valori del Corpo forestale dello Stato e a coloro che, nel tempo, hanno custodito il patrimonio naturale</p>
<p>Nel giardino del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste (MASAF) trova casa la memoria di chi ha dedicato la vita alla tutela del patrimonio naturale italiano. Con l’inaugurazione del <strong>Monumento dedicato a tutti i Forestali d’Italia</strong>, viene reso omaggio alla preziosa opera svolta dal Corpo forestale dello Stato, dai Corpi Forestali delle Regioni a Statuto Speciale e delle Province autonome e con loro dai tecnici, dagli operai silvicoltori, dai volontari e da tutti coloro che nel silenzio dei boschi hanno investito e spendono fatica e dedizione per la salvaguardia dell’ambiente.</p>
<p>La cerimonia si è svolta alla presenza del <strong>Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, On. Francesco Lollobrigida e del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Gen. C.A. Salvatore Luongo.</strong></p>
<p>L’opera supera i confini del tempo e delle singole amministrazioni per riunire in un unico grande riconoscimento tutti i custodi della Natura. Un tributo a una storia fatta di dedizione, competenza e profondo legame con il territorio, che continua anche oggi nell’attività dei Carabinieri forestali, dopo l’assorbimento del Corpo forestale dello Stato nell’Arma dei Carabinieri, avvenuto nel 2017.</p>
<p>Il Monumento realizzato in pietra calcarea delle murge, racconta attraverso alcuni elementi in rilievo, un patrimonio di valori condiviso da generazioni di forestali: il berretto “Pasubio”, emblema di chi ha indossato e indossa con orgoglio l’uniforme al servizio della Natura; il martello forestale, simbolo della responsabilità, della capacità di discernimento e della gestione attenta e sostenibile del bosco e il cavalletto dendrometrico, che richiama il rigore e la precisione con cui, ieri come oggi, l’uomo si accosta al patrimonio arboreo per conoscerlo, proteggerlo e valorizzarlo.  Tra gli altri simboli spiccano anche quelli che rimandano al mondo animale e vegetale. Questi elementi restituiscono l’immagine di una professione fondata sulla conoscenza, sulla responsabilità e sulla presenza capillare e costante accanto alle comunità. Il monumento diventa così il simbolo di un’Italia che si prende cura del proprio territorio, dalle vette alpine fino al cuore del Mediterraneo, riconoscendo nel patrimonio naturale un bene comune da preservare. Il monumento è stato realizzato dallo scultore Giovanni Martellini, ex operaio forestale che ha prestato servizio presso il Reparto Carabinieri Biodiversità di Martina Franca (TA).</p>
<p>&#8220;Il patrimonio importante del glorioso Corpo Forestale dello Stato oggi nell&#8217;Arma dei Carabinieri assume continuità senza perdere nulla di ciò che è stato, valorizzandone le competenze specifiche affinché nessuno si senta ospite in una divisa che rappresenta tutti. Il monumento dedicato ai Forestali d’Italia che viene inaugurato oggi, alla presenza del Comandante Generale Luogo e di tanti membri dell&#8217;Arma dei Carabinieri e del CUFAA, e questo giardino non guardano con nostalgia al passato, ma celebrano l&#8217;importanza che nel futuro avranno tutti coloro che difendono e curano l&#8217;ambiente, la nostra alimentazione e la nostra sicurezza&#8221;. <strong>Così il Ministro dell&#8217;Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida</strong>.</p>
<p><strong>Il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Gen. C.A. Salvatore Luongo</strong>, nel ringraziare il Ministro per la fiducia, la costante vicinanza e per aver voluto questo monumento ha sottolineato il valore della continuità tra la storia del Corpo forestale e l’attuale impegno dell’Arma: “Ricorrono 204 anni dalle Regie Patenti con cui, nel 1822, Re Carlo Felice istituì la prima Amministrazione forestale. Quel patrimonio di competenze oggi vive nei Carabinieri del Comando Unità Forestali, Ambientali e agroalimentari, con la stessa vocazione di sempre. Il recupero del giardino nasce da un lavoro condiviso con il Ministero. Insieme abbiamo messo a dimora quasi 400 piante autoctone e realizzato opere di ingegneria naturalistica in legno e pietra”.</p>
<p>Dopo gli interventi istituzionali e lo svelamento del monumento, la cerimonia si è conclusa con il concerto della prestigiosa Banda musicale dell’Arma dei Carabinieri, che ha eseguito, tra gli altri brani, la “Canzone del Forestale”, marcia d’ordinanza del Corpo forestale dello Stato sin dalla metà degli anni ’50.</p>
<p>L’iniziativa ha rappresentato un momento di memoria e riconoscenza, ma anche l’occasione per riaffermare l’attualità dei valori che hanno contraddistinto la storia forestale italiana e che continuano a ispirare l’attività dei Carabinieri forestali. Un patrimonio di conoscenze, impegno e senso del dovere che attraversa le generazioni e le istituzioni, nel segno di una responsabilità comune: proteggere la Natura, difendere l’ambiente, le risorse agroalimentari e custodire un bene che appartiene a tutti noi.</p>
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		<title>ONLINE &#8220;IL SISTEMA INFORMATIVO INTEGRATO PER IL REPORTING EX ART.17 DELLA DIRETTIVA HABITAT IN ITALIA&#8221;</title>
		<link>https://www.federcaccia.org/online-il-sistema-informativo-integrato-per-il-reporting-ex-art-17-della-direttiva-habitat-in-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federcaccia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2026 08:49:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalla rete]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ogni sei anni, ai sensi dell’articolo 17 della Direttiva Habitat (92/43/CEE), tutti gli Stati membri sono tenuti a predisporre un rapporto nazionale sullo stato di conservazione delle specie e degli habitat di interesse comunitario, al fine di valutare l’efficacia delle misure di conservazione adottate. In Italia, ISPRA, su incarico del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-28007 aligncenter" src="https://www.federcaccia.org/wp-content/uploads/Immagine1-717-300x186.jpg" alt="" width="300" height="186" srcset="https://www.federcaccia.org/wp-content/uploads/Immagine1-717-300x186.jpg 300w, https://www.federcaccia.org/wp-content/uploads/Immagine1-717-356x220.jpg 356w, https://www.federcaccia.org/wp-content/uploads/Immagine1-717.jpg 404w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>Ogni sei anni, ai sensi dell’<strong>articolo 17</strong> della <strong>Direttiva Habitat (92/43/CEE)</strong>, tutti gli Stati membri sono tenuti a predisporre un rapporto nazionale sullo stato di conservazione delle specie e degli habitat di interesse comunitario, al fine di valutare l’efficacia delle misure di conservazione adottate. In Italia,<strong> ISPRA</strong>, su incarico del <strong>Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE)</strong>, coordina il processo di rendicontazione, assicurando il coinvolgimento delle Regioni, delle Province autonome, della comunità scientifica e di altri esperti del settore. Elementi centrali del processo sono l’aggiornamento delle mappe di distribuzione e la raccolta delle informazioni necessarie alla compilazione delle schede di reporting.</p>
<p>Il <a href="https://www.isprambiente.gov.it/it/pubblicazioni/manuali-e-linee-guida/il-sistema-informativo-integrato-per-il-reporting-ex-art-17-della-direttiva-habitat"><strong>presente documento</strong></a> descrive il processo adottato dall’Italia per il V ciclo della Direttiva Habitat (periodo 2019-2024) e presenta, in particolare, due sistemi online sviluppati da ISPRA: <strong>dhREPORTmap</strong> e <strong>dhREPORTdb</strong>. Tali strumenti hanno consentito di standardizzare le procedure di raccolta e gestione dei dati, garantendo uniformità metodologica e favorendo la collaborazione tra i diversi soggetti coinvolti. Le Linee guida illustrano inoltre il modello organizzativo e procedurale che ha supportato la rendicontazione nazionale, evidenziando le principali soluzioni adottate, gli elementi di innovazione introdotti e le possibili prospettive di sviluppo futuro. L’esperienza maturata ha contribuito a consolidare le basi informative nazionali, a migliorare la qualità e la confrontabilità dei dati e a valorizzare le conoscenze territoriali e scientifiche disponibili. Tali elementi rappresentano un significativo avanzamento verso una gestione più trasparente, condivisa ed efficace delle informazioni necessarie all’assolvimento degli obblighi di reporting previsti dalla Direttiva Habitat.</p>
<p><a href="https://www.isprambiente.gov.it/it/pubblicazioni/manuali-e-linee-guida/il-sistema-informativo-integrato-per-il-reporting-ex-art-17-della-direttiva-habitat"><strong>Il Sistema informativo integrato per il Reporting ex art.17 della Direttiva Habitat in Italia</strong></a></p>
<p>(Fonte ISPRA)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.federcaccia.org/online-il-sistema-informativo-integrato-per-il-reporting-ex-art-17-della-direttiva-habitat-in-italia/">ONLINE &#8220;IL SISTEMA INFORMATIVO INTEGRATO PER IL REPORTING EX ART.17 DELLA DIRETTIVA HABITAT IN ITALIA&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.federcaccia.org">FIDC - Federazione Italiana Della Caccia - sito ufficiale</a>.</p>
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		<title>CIA &#8211; AGRICOLTORI ITALIANI TOSCANA. UN WEBINAR SUL CONTRASTO DELLE PREDAZIONI</title>
		<link>https://www.federcaccia.org/cia-agricoltori-italiani-toscana-un-webinar-sul-contrasto-delle-predazioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federcaccia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2026 11:00:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalla rete]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cia &#8211; Agricoltori Italiani Toscana nell&#8217;ambito del progetto Aillupo, nato come risposta all’aumento della presenza del lupo in Toscana e alle difficoltà di gestione degli allevamenti all’aperto, invita al webinar gratuito dal titolo &#8220;Innovazioni e tecnologie per una gestione del pascolo ovino in Toscana resiliente ai cambiamenti climatici&#8221;. L’evento si terrà venerdì 16 ottobre dalle [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.federcaccia.org/cia-agricoltori-italiani-toscana-un-webinar-sul-contrasto-delle-predazioni/">CIA &#8211; AGRICOLTORI ITALIANI TOSCANA. UN WEBINAR SUL CONTRASTO DELLE PREDAZIONI</a> proviene da <a href="https://www.federcaccia.org">FIDC - Federazione Italiana Della Caccia - sito ufficiale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Cia &#8211; Agricoltori Italiani Toscana nell&#8217;ambito del progetto Aillupo, nato come risposta all’aumento della presenza del lupo in Toscana e alle difficoltà di gestione degli allevamenti all’aperto, invita al webinar gratuito dal titolo &#8220;Innovazioni e tecnologie per una gestione del pascolo ovino in Toscana resiliente ai cambiamenti climatici&#8221;.</p>
<p>L’evento si terrà venerdì 16 ottobre dalle ore 14,30 alle 16,30.</p>
<p>Durante l’incontro saranno presentati gli obiettivi e le prime attività del progetto nato per l’impiego dell’AI nell’identificazione del lupo e nella prevenzione degli attacchi a carico delle aziende ovine toscane. Per scaricare il programma completo e per l&#8217;ISCRIZIONE OBBLIGATORIA all&#8217;evento: <a href="https://f.mtr.cool/qzt1zegcf5?fbclid=IwZXh0bgNhZW0CMTAAcGRvZgFicmlkETFjcldzWFlzU1BQQzZOZm1Hc3J0YwZhcHBfaWQQMjIyMDM5MTc4ODIwMDg5MgABHliJ8K9wzi4mPYppye3QPKeMAvpJcAnciEE4So8JY5dHz3OY0fSy3mm5DyAI_aem_qzSBwSC9FVDy5DDzj4ilEQ"><strong>https://f.mtr.cool/qzt1zegcf5</strong></a></p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="wp-image-27995 size-full aligncenter" src="https://www.federcaccia.org/wp-content/uploads/Immagine1-715.jpg" alt="" width="643" height="802" srcset="https://www.federcaccia.org/wp-content/uploads/Immagine1-715.jpg 643w, https://www.federcaccia.org/wp-content/uploads/Immagine1-715-241x300.jpg 241w, https://www.federcaccia.org/wp-content/uploads/Immagine1-715-337x420.jpg 337w" sizes="(max-width: 643px) 100vw, 643px" /></p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.federcaccia.org/cia-agricoltori-italiani-toscana-un-webinar-sul-contrasto-delle-predazioni/">CIA &#8211; AGRICOLTORI ITALIANI TOSCANA. UN WEBINAR SUL CONTRASTO DELLE PREDAZIONI</a> proviene da <a href="https://www.federcaccia.org">FIDC - Federazione Italiana Della Caccia - sito ufficiale</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>COLDIRETTI MARCHE. FAUNA SELVATICA: MISURE DI CONTRASTO AI DANNI E LOTTA ALLE EPIZOOZIE</title>
		<link>https://www.federcaccia.org/coldiretti-marche-fauna-selvatica-misure-di-contrasto-ai-danni-e-lotta-alle-epizoozie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federcaccia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2026 08:14:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalla rete]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un tema sempre più centrale per le imprese agricole: la gestione della fauna selvatica e gli strumenti disponibili per contrastarne i danni. Il prossimo 29 ottobre alle ore 16.00 a Moie di Maiolati Spontini – c/o AVIS, Via Cavour 3, si terrà un seminario incentrato sulle misure per il contrasto dei danni da fauna selvatica [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.federcaccia.org/coldiretti-marche-fauna-selvatica-misure-di-contrasto-ai-danni-e-lotta-alle-epizoozie/">COLDIRETTI MARCHE. FAUNA SELVATICA: MISURE DI CONTRASTO AI DANNI E LOTTA ALLE EPIZOOZIE</a> proviene da <a href="https://www.federcaccia.org">FIDC - Federazione Italiana Della Caccia - sito ufficiale</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" loading="lazy" class="wp-image-27976 size-full aligncenter" src="https://www.federcaccia.org/wp-content/uploads/Immagine1-714.jpg" alt="" width="642" height="908" srcset="https://www.federcaccia.org/wp-content/uploads/Immagine1-714.jpg 642w, https://www.federcaccia.org/wp-content/uploads/Immagine1-714-212x300.jpg 212w, https://www.federcaccia.org/wp-content/uploads/Immagine1-714-297x420.jpg 297w" sizes="(max-width: 642px) 100vw, 642px" /></p>
<p>Un tema sempre più centrale per le imprese agricole: la gestione della fauna selvatica e gli strumenti disponibili per contrastarne i danni.</p>
<p>Il prossimo 29 ottobre alle ore 16.00 a Moie di Maiolati Spontini – c/o AVIS, Via Cavour 3, si terrà un seminario incentrato sulle misure per il contrasto dei danni da fauna selvatica e della lotta alle epizoozie, con un approfondimento dedicato agli impianti di cattura dei cinghiali.</p>
<p>Interverrà l’esperto di settore Andrea Bolzonetti.</p>
<p>Un’occasione di informazione e confronto su problematiche che incidono direttamente sull’attività e sulla sicurezza delle aziende agricole.</p>
<p>L’iniziativa rientra nell’ambito del CSR Marche 2023-2027 – Intervento SRH04 – Progetto n. 76706, cofinanziato dall’Unione europea.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>FAUNA SELVATICA IN SICILIA: BANDO SRD04 DA 4 MILIONI PER PROTEGGERE LE AZIENDE AGRICOLE</title>
		<link>https://www.federcaccia.org/fauna-selvatica-in-sicilia-bando-srd04-da-4-milioni-per-proteggere-le-aziende-agricole/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federcaccia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2026 08:12:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalla rete]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; La Regione Siciliana stanzia 4 milioni di euro per aiutare agricoltori e allevatori a difendere colture e bestiame dalla fauna selvatica. Il nuovo bando fauna selvatica Sicilia finanzia al 100% recinzioni, dissuasori e sistemi antintrusione. Cinghiali, suidi e daini causano ogni anno perdite pesanti nelle campagne siciliane, soprattutto nelle aree interne e nei parchi. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="wp-image-27973 size-full aligncenter" src="https://www.federcaccia.org/wp-content/uploads/Immagine1-713.jpg" alt="" width="512" height="640" srcset="https://www.federcaccia.org/wp-content/uploads/Immagine1-713.jpg 512w, https://www.federcaccia.org/wp-content/uploads/Immagine1-713-240x300.jpg 240w, https://www.federcaccia.org/wp-content/uploads/Immagine1-713-336x420.jpg 336w" sizes="(max-width: 512px) 100vw, 512px" /></p>
<p>La Regione Siciliana stanzia <strong>4 milioni di euro</strong> per aiutare agricoltori e allevatori a difendere colture e bestiame dalla fauna selvatica. Il nuovo <strong>bando fauna selvatica Sicilia</strong> finanzia al 100% recinzioni, dissuasori e sistemi antintrusione.</p>
<p>Cinghiali, suidi e daini causano ogni anno perdite pesanti nelle campagne siciliane, soprattutto nelle aree interne e nei parchi. In questa guida trovi importi, requisiti, criteri di punteggio e i passaggi per presentare la domanda.</p>
<p><strong>Cos’è il bando SRD04 – azione 1</strong></p>
<p>Il bando SRD04, Azione 1, rientra nel Complemento regionale per lo Sviluppo Rurale 2023-2027 della Sicilia. È stato approvato con il DDG n. 6271 dell’8 ottobre 2026 (bando prot. n. 162709 della stessa data).</p>
<p>La misura nasce dal confronto tra il presidente dell’Ente Parco delle Madonie, Giuseppe Ferrarello, e l’assessore regionale all’Agricoltura, Luca Sammartino. Lo scopo è proteggere produzioni agricole, allevamenti e habitat, riducendo il conflitto tra attività produttive e animali selvatici.</p>
<p><strong>Quanto vale il contributo</strong></p>
<p>Il sostegno è a fondo perduto, in conto capitale, e copre il 100% della spesa ammissibile.</p>
<table width="100%">
<tbody>
<tr>
<td width="57%"><strong>Voce</strong></td>
<td width="42%"><strong>Valore</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="57%">Dotazione complessiva</td>
<td width="42%">4.000.000 €</td>
</tr>
<tr>
<td width="57%">Intensità dell’aiuto</td>
<td width="42%">100% della spesa ammissibile</td>
</tr>
<tr>
<td width="57%">Investimento minimo</td>
<td width="42%">75.000 €</td>
</tr>
<tr>
<td width="57%">Investimento massimo (singoli)</td>
<td width="42%">300.000 €</td>
</tr>
<tr>
<td width="57%">Investimento massimo (forme associate)</td>
<td width="42%">500.000 €</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Interventi finanziabili contro i danni da fauna selvatica</strong></p>
<p>Il bando copre le principali opere di prevenzione:</p>
<ul>
<li>Recinzioni fisse o mobili, comprese quelle elettrificate.</li>
<li>Sistemi di dissuasione acustici e luminosi.</li>
<li>Dispositivi antintrusione.</li>
</ul>
<p>Le opere devono seguire le prescrizioni tecniche del bando. Non possono sorgere dentro aree boscate né attraversarle: un vincolo da verificare subito in fase di progettazione.</p>
<p><strong>Chi può partecipare</strong></p>
<p>Possono candidarsi:</p>
<ul>
<li>Agricoltori e allevatori singoli.</li>
<li>Agricoltori e allevatori associati.</li>
<li>Consorzi di scopo.</li>
<li>Associazioni temporanee di scopo (ATS), già costituite o da costituire.</li>
</ul>
<p>Ogni richiedente può presentare una sola domanda, da solo oppure in forma associata.</p>
<p><strong>Criteri di punteggio</strong></p>
<p>Per entrare in graduatoria servono almeno 45 punti su 100, ottenuti su almeno due principi di selezione.</p>
<table width="1000">
<tbody>
<tr>
<td><strong>Criterio</strong></td>
<td><strong>Punti</strong></td>
</tr>
<tr>
<td>Intervento nei Comuni del Madonie UNESCO Global Geopark</td>
<td>35</td>
</tr>
<tr>
<td>Superfici in siti ZPS, ZSC, Parchi o Riserve di Rete Natura 2000</td>
<td>15</td>
</tr>
<tr>
<td>Forme associative, tipo di produzione, metodi sostenibili</td>
<td>Previsti dal bando</td>
</tr>
<tr>
<td>Danni documentati da fauna selvatica</td>
<td>Previsti dal bando</td>
</tr>
<tr>
<td>Recinzioni abbinate a tecnologie di dissuasione</td>
<td>Previsti dal bando</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il peso dei 35 punti rende la misura particolarmente interessante per le aziende madonite. Il presidente del Parco, Ferrarello, ha invitato le imprese del territorio a verificare subito i requisiti e a preparare la documentazione.</p>
<p><strong>Come presentare la domanda sul portale SIAN</strong></p>
<p>La domanda si invia solo online sul portale SIAN, indirizzata all’Ispettorato dell’Agricoltura competente per territorio (Dipartimento dell’Agricoltura della Regione Siciliana).</p>
<p>Documenti da allegare:</p>
<ul>
<li>Fascicolo aziendale aggiornato</li>
<li>Piano aziendale</li>
<li>Elaborati tecnici e planimetrie</li>
<li>Computo dei costi</li>
<li>Autovalutazione del punteggio con perizia asseverata</li>
<li>Eventuali autorizzazioni</li>
</ul>
<p>La scadenza non è ancora fissata: le date di apertura e chiusura del SIAN saranno comunicate con un avviso dedicato. Il testo del bando sarà pubblicato sul sito dell’Assessorato regionale dell’Agricoltura.</p>
<p><strong>Domande frequenti</strong></p>
<p>Il contributo copre tutta la spesa?</p>
<p>Sì, il bando SRD04 finanzia il 100% della spesa ammissibile, tra 75.000 e 300.000 € (fino a 500.000 € per le forme associate).</p>
<p>Le recinzioni elettrificate sono ammesse?</p>
<p>Sì, sono finanziabili sia recinzioni fisse sia mobili, anche elettrificate, purché fuori dalle aree boscate.</p>
<p>Qual è il punteggio minimo?</p>
<p>Servono almeno 45 punti su 100, su almeno due criteri di selezione.</p>
<p>Quando scade il bando?</p>
<p>La data non è ancora nota: verrà indicata in un avviso regionale sull’apertura del portale SIAN.</p>
<p>Con 4 milioni di euro e un contributo al 100%, il bando SRD04 è una delle occasioni più concrete per proteggere le aziende agricole siciliane dai danni della fauna selvatica. (Fonte AB Agrivenatoria Biodiversitalia)</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>AFEMS. RESTRIZIONE UE SUI PALLINI DI PIOMBO: IL PARLAMENTO EUROPEO APPROVA IL TESTO DEFINITIVO DOPO CINQUE ANNI DI INTERLOCUZIONE CON L’INDUSTRIA</title>
		<link>https://www.federcaccia.org/afems-restrizione-ue-sui-pallini-di-piombo-il-parlamento-europeo-approva-il-testo-definitivo-dopo-cinque-anni-di-interlocuzione-con-lindustria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federcaccia]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2026 15:37:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalla rete]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.federcaccia.org/?p=27965</guid>

					<description><![CDATA[<p>Bruxelles, 12 ottobre 2026 – Con il voto in seduta plenaria dell’8 ottobre, il Parlamento europeo ha confermato la proposta di restrizione ai sensi del regolamento REACH relativa all’impiego del piombo nelle munizioni per fucili a canna liscia destinate alla caccia e al tiro sportivo all’aperto, precedentemente approvata dal Comitato REACH nel mese di giugno. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter wp-image-27966 size-thumbnail" src="https://www.federcaccia.org/wp-content/uploads/logo-Afems-150x150.png" alt="" width="150" height="150" /></p>
<p><strong>Bruxelles, 12 ottobre 2026 – </strong>Con il voto in seduta plenaria dell’8 ottobre, il Parlamento europeo ha confermato la proposta di restrizione ai sensi del regolamento REACH relativa all’impiego del piombo nelle munizioni per fucili a canna liscia destinate alla caccia e al tiro sportivo all’aperto, precedentemente approvata dal Comitato REACH nel mese di giugno.</p>
<p>Poiché il Consiglio dell’Unione europea non ha sollevato obiezioni, la procedura legislativa è ora giunta alla fase conclusiva, aprendo la strada all’adozione formale del regolamento da parte della Commissione europea e alla sua successiva pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.</p>
<p><strong>L’Associazione europea dei produttori di munizioni sportive (AFEMS) accoglie con moderata soddisfazione l’approvazione del testo definitivo.</strong> Pur permanendo alcune criticità, questo voto sancisce definitivamente un risultato conseguito attraverso oltre cinque anni di costante interlocuzione tecnica, scientifica e istituzionale con i decisori politici europei e nazionali, nonché grazie alla stretta collaborazione tra le principali associazioni rappresentative del settore in tutta Europa.</p>
<p>AFEMS ritiene che il testo approvato eviti misure che avrebbero gravemente compromesso la competitività dell’industria europea, messo a rischio migliaia di posti di lavoro e indebolito l’autonomia industriale strategica dell’Europa.</p>
<p>Tra i risultati più significativi:</p>
<ul>
<li><strong>L’esclusione delle munizioni metalliche per armi a canna rigata dall’ambito di applicazione della restrizione</strong>, evitando così gravi ripercussioni sull’intera filiera delle armi e delle munizioni per uso civile e sui settori industriali collegati, tra cui l’industria della difesa. Le linee produttive destinate al settore civile e a quello della difesa sono infatti strettamente interconnesse e condividono competenze tecniche, impianti e catene di approvvigionamento;</li>
<li><strong>L’estensione da tre a sette anni del periodo transitorio per le munizioni contenenti piombo destinate ai fucili a canna liscia</strong>, offrendo ai produttori il tempo necessario per investire nella ricerca, nello sviluppo, nelle prove, nella certificazione e nella riconversione industriale verso materiali alternativi, secondo modalità tecnicamente ed economicamente sostenibili.</li>
</ul>
<p>La transizione verso soluzioni prive di piombo non sarà semplice, poiché richiederà investimenti consistenti e un adeguamento tecnologico, rappresentando pertanto una sfida considerevole per l’industria. <strong>AFEMS continuerà a impegnarsi attivamente, sia a livello europeo sia nazionale, per sostenere le proprie imprese nella transizione e garantire che l’attuazione della restrizione sia guidata dai principi della certezza normativa, della sostenibilità economica e della salvaguardia di una base industriale europea competitiva e innovativa.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
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		<item>
		<title>ANPAM: APPROVATA LA PROPOSTA DI RESTRIZIONE UE SUI PALLINI DI PIOMBO DOPO CINQUE ANNI DI INTERLOCUZIONE CON L’INDUSTRIA E LE ASSOCIAZIONI DI SETTORE EUROPEE</title>
		<link>https://www.federcaccia.org/anpam-approvata-la-proposta-di-restrizione-ue-sui-pallini-di-piombo-dopo-cinque-anni-di-interlocuzione-con-lindustria-e-le-associazioni-di-settore-europee/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federcaccia]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2026 15:32:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalla rete]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come segnalato dalla nota stampa diffusa da AFEMS (Association of European Manufacturers of Sporting Ammunition), lo scorso 8 ottobre il Parlamento europeo ha approvato il testo finale relativo alla restrizione dell’utilizzo del piombo nei pallini destinati alla caccia e al tiro sportivo all’aperto. L’industria ha seguito attivamente e con attenzione l’intero iter normativo, prima nell’ambito [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.federcaccia.org/anpam-approvata-la-proposta-di-restrizione-ue-sui-pallini-di-piombo-dopo-cinque-anni-di-interlocuzione-con-lindustria-e-le-associazioni-di-settore-europee/">ANPAM: APPROVATA LA PROPOSTA DI RESTRIZIONE UE SUI PALLINI DI PIOMBO DOPO CINQUE ANNI DI INTERLOCUZIONE CON L’INDUSTRIA E LE ASSOCIAZIONI DI SETTORE EUROPEE</a> proviene da <a href="https://www.federcaccia.org">FIDC - Federazione Italiana Della Caccia - sito ufficiale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter wp-image-27963 size-full" src="https://www.federcaccia.org/wp-content/uploads/logo-anpam.png" alt="" width="156" height="85" /></p>
<p>Come segnalato dalla nota stampa diffusa da <strong>AFEMS</strong> (Association of European Manufacturers of Sporting Ammunition), lo scorso 8 ottobre <strong>il Parlamento europeo ha approvato</strong> il testo finale relativo alla<strong> restrizione dell’utilizzo del piombo nei pallini destinati alla caccia e al tiro sportivo all’aperto</strong>.</p>
<p>L’industria ha seguito attivamente e con attenzione l’intero iter normativo, prima nell’ambito dei lavori dell’ECHA (RAC e SEAC) e poi presso il Comitato REACH, insieme a numerosi stakeholder, tra cui le rappresentanze europee del settore, comprese quelle dei cacciatori e dei distributori.</p>
<p><strong>ANPAM (Associazione Nazionale Produttori Armi e Munizioni sportive e civili)</strong> ritiene che, pur nella consapevolezza dell’impossibilità di respingere integralmente l’iniziativa regolatoria, il lavoro svolto dal settore abbia consentito di ottenere <strong>significativi miglioramenti rispetto alla proposta originaria</strong>.</p>
<p><em>“Il percorso, sebbene complesso, si è svolto all’insegna di un continuo ed intenso lavoro di interlocuzione tra le parti, che ha permesso di trasmettere alle istituzioni europee le criticità tecniche e operative proprie delle versioni iniziali della proposta. Tra i risultati più rilevanti dell’interlocuzione vi è l’esclusione totale del munizionamento metallico, delle slug e l’estensione del periodo transitorio da tre a sette anni per il munizionamento spezzato, che consentirà all’intera filiera di affrontare il cambiamento con tempi più realistici e sostenibili.”</em> – ha dichiarato <strong>Andrea Andreani, Presidente di ANPAM</strong>.</p>
<p>“<em>L’attuazione della restrizione comporterà tuttavia importanti sfide tecniche e organizzative non solo per i produttori, ma per l’intera filiera, inclusi i gestori degli impianti di tiro, le armerie e gli utilizzatori finali.<br />
In vista di questo complesso percorso di transizione tecnologica ed ecologica, però, ANPAM conferma fin d’ora il proprio impegno a mantenere un dialogo costante con i principali stakeholder nazionali, al fine di individuare e promuovere le iniziative necessarie a ridurre al minimo gli impatti sul comparto al termine del periodo transitorio di sette anni</em>”.</p>
<p>In tal modo sarà possibile aiutare il comparto distributivo, sportivo e venatorio a definire delle strategie necessarie a comprendere effettivamente i reali impatti sul settore evitando insensati allarmismi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.federcaccia.org/anpam-approvata-la-proposta-di-restrizione-ue-sui-pallini-di-piombo-dopo-cinque-anni-di-interlocuzione-con-lindustria-e-le-associazioni-di-settore-europee/">ANPAM: APPROVATA LA PROPOSTA DI RESTRIZIONE UE SUI PALLINI DI PIOMBO DOPO CINQUE ANNI DI INTERLOCUZIONE CON L’INDUSTRIA E LE ASSOCIAZIONI DI SETTORE EUROPEE</a> proviene da <a href="https://www.federcaccia.org">FIDC - Federazione Italiana Della Caccia - sito ufficiale</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>GIORNATA MONDIALE DEGLI UCCELLI MIGRATORI: “OGNI AVVISTAMENTO CONTA”</title>
		<link>https://www.federcaccia.org/giornata-mondiale-degli-uccelli-migratori-ogni-avvistamento-conta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federcaccia]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Oct 2026 07:04:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalla rete]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.federcaccia.org/?p=27952</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#160; In occasione dell&#8217;appuntamento autunnale della Giornata Mondiale degli Uccelli Migratori, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) e ISPRA invitano i cittadini a diventare protagonisti della ricerca scientifica. Sabato 10 ottobre 2026 si celebra l’appuntamento autunnale della Giornata Mondiale degli Uccelli Migratori (World Migratory Bird Day), la campagna globale promossa dai trattati ambientali [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><em>In occasione dell&#8217;appuntamento autunnale della Giornata Mondiale degli Uccelli Migratori, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) e ISPRA invitano i cittadini a diventare protagonisti della ricerca scientifica.</em></p>
<p><strong>Sabato 10 ottobre 2026</strong> si celebra l’appuntamento autunnale della <a href="https://www.worldmigratorybirdday.org/"><strong>Giornata Mondiale degli Uccelli Migratori</strong></a> (<em>World Migratory Bird Day</em>), la campagna globale promossa dai trattati ambientali delle  Nazioni Unite <a href="https://www.cms.int/"><strong>CMS</strong></a> (Convenzione sulle Specie Migratrici) e <a href="https://www.unep-aewa.org/"><strong>AEWA</strong></a> (Accordo sulla conservazione degli uccelli acquatici migratori dell&#8217;Africa-Eurasia), insieme a Environment for the Americas (EFTA) e all&#8217;East Asian-Australasian Flyway Partnership (EAAFP).</p>
<p>Il tema ufficiale del 2026, “<strong>Every Bird Counts – Your Observations Matter!</strong>” (<em>&#8220;Ogni uccello conta – Le tue osservazioni fanno la differenza&#8221;</em>), mette al centro l&#8217;inestimabile valore della Citizen Science (la scienza partecipata dei cittadini). Dalle osservazioni nei parchi cittadini al monitoraggio delle zone umide, i dati raccolti da appassionati, volontari e birdwatcher di tutto il mondo si trasformano in strumenti scientifici fondamentali per la tutela della biodiversità globale.</p>
<p><strong>L&#8217;Italia, ponte strategico e custode della rotta euro-africana</strong></p>
<p>Situata al <strong>centro del Mediterraneo</strong> e lungo una delle più importanti <em>flyway</em> (rotte migratorie) che collegano <strong>l&#8217;Eurasia e l&#8217;Africa</strong>, l’Italia gioca un <strong>ruolo cruciale nella protezione degli uccelli migratori</strong>. Ogni anno, milioni di uccelli attraversano mari, montagne e zone umide del nostro Paese. <strong>Tuttavia, le minacce aumentano</strong>: perdita di habitat, cambiamenti climatici, bracconaggio, inquinamento da plastica e collisioni con infrastrutture o inquinamento luminoso mettono a rischio la sopravvivenza di molte specie.</p>
<p><strong>Il valore dell&#8217;Accordo AEWA e il 60° dell&#8217;International Waterbird Census</strong></p>
<p>Il 2026 segna anche il 60° anniversario dell&#8217;<a href="https://www.wetlands.org/tools/international-waterbird-census/"><strong>International Waterbird Census</strong></a> (IWC), il programma globale di censimento degli uccelli acquatici coordinato da Wetlands International, che in <a href="https://www.isprambiente.gov.it/it/attivita/biodiversita/fauna-ambiente-uomo/news/il-censimento-degli-uccelli-acquatici-svernanti-festeggia-i-suoi-primi-60-anni"><strong>Italia vanta oltre 30 anni di attività grazie al coordinamento scientifico di ISPRA</strong></a>.</p>
<p>La cooperazione internazionale nell&#8217;ambito dell&#8217;accordo AEWA dimostra come la Citizen Science consenta di monitorare lo stato di salute delle popolazioni di uccelli acquatici in oltre <strong>110 Paesi tra Africa ed Eurasia</strong>. Le segnalazioni di uccelli osservati sul campo inviate dai cittadini su piattaforme e app dedicate (come <em>eBird</em>, <em>iNaturalist</em> o <em>Ornitho</em>) e quelle degli uccelli marcati con anelli visibili a distanza (in Italia raccolte tramite la mail <a href="mailto:recoveries@isprambiente.it"><strong><em>recoveries@isprambiente.it</em></strong></a>) permettono ai ricercatori e ai decisori politici di:</p>
<ul>
<li>Individuare precocemente le minacce e i cali demografici delle specie;</li>
<li>Proteggere le rotte di sosta e promuovere una gestione sostenibile delle zone umide;</li>
<li>Tradurre i dati scientifici in azioni legislative concreti a livello nazionale e internazionale.</li>
</ul>
<p>A rafforzare questo patrimonio di conoscenza è <a href="https://migrationatlas.org/"><strong>l’Atlante delle migrazioni degli uccelli Europei</strong></a>, strumento scientifico d’eccellenza realizzato da <a href="https://euring.org/"><strong>Euring</strong></a> grazie a un finanziamento del Ministero dell&#8217;Ambiente Italiano stanziato nel 2017, che raccoglie e analizza oltre <strong>un secolo</strong> di dati di inanellamento per mappare gli spostamenti di circa <strong>300 specie</strong>.</p>
<p>L’iniziativa costituisce un esempio concreto di <strong>cooperazione scientifica internazionale</strong> e dimostra il valore strategico dei dati raccolti da ricercatori, enti di monitoraggio e volontari nel supportare le politiche di conservazione e gestione sostenibile della biodiversità.</p>
<p><strong>Unisciti al viaggio: ogni osservazione conta</strong></p>
<p>I recenti impegni internazionali assunti in sede CMS ed AEWA confermano la necessità di azioni coordinate e transfrontaliere. Il MASE e ISPRA rinnovano l&#8217;impegno dell&#8217;Italia e invitano tutti a prendere parte attiva <strong>non solo alla giornata del 10 ottobre</strong>, ma durante tutto l’anno: con un binocolo o semplicemente con uno smartphone, e registrando le proprie osservazioni nei portali dedicati, <strong>chiunque può contribuire a tracciare la rotta e salvare gli uccelli migratori</strong>.</p>
<p>Per maggiori informazioni, è possibile consultare il sito ufficiale: <a href="https://www.worldmigratorybirdday.org/"><strong>www.worldmigratorybirdday.org</strong></a>.</p>
<p><strong>(Fonte ISPRA)</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>CIBO DI LABORATORIO: STUDIO UNIVERSITÀ CATTOLICA CONFERMA CRITICITÀ PER SALUTE, AMBIENTE E SOSTENIBILITÀ</title>
		<link>https://www.federcaccia.org/cibo-di-laboratorio-studio-universita-cattolica-conferma-criticita-per-salute-ambiente-e-sostenibilita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federcaccia]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Oct 2026 07:02:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalla rete]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ancora una volta è la scienza a confermare le preoccupazioni sollevate da anni da Coldiretti, che per prima ha acceso la luce sugli interessi delle multinazionali intenzionate a sostituire il cibo prodotto dagli agricoltori e dagli allevatori con quello realizzato in laboratorio, presentandolo come più economico, più sostenibile e sicuro per la salute dei cittadini. [&#8230;]</p>
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<p>Ancora una volta è la <strong>scienza</strong> a confermare le preoccupazioni sollevate da anni da <strong>Coldiretti</strong>, che per prima ha acceso la luce sugli interessi delle multinazionali intenzionate a sostituire il cibo prodotto dagli agricoltori e dagli allevatori con quello realizzato in laboratorio, presentandolo come più economico, più sostenibile e sicuro per la salute dei cittadini.</p>
<p>Una narrativa basata su false notizie che continua a scontrarsi con la realtà scientifica ed economica. Lo studio realizzato dall’<strong>Università Cattolica del Sacro Cuore</strong>, <strong>Campus di Piacenza</strong>, al quale hanno contribuito oltre dieci scienziati, mette nuovamente in evidenza criticità e interrogativi ancora aperti sulla sicurezza, sulle caratteristiche nutrizionali e sulla reale sostenibilità ambientale di queste produzioni, decine e decine di volte più dannose per l’ambiente.</p>
<p><strong>Crollano gli investimenti e alcune aziende puntano sul pet food</strong></p>
<p>A sgretolarsi è anche la narrazione economica costruita intorno ai cibi prodotti in laboratorio. Quella che Coldiretti aveva denunciato come una grande operazione speculativa per portare il cibo nelle mani di pochi oligarchi senza scrupoli nemmeno per la salute dei cittadini, mostra oggi tutti i suoi limiti.</p>
<p>I costi elevati e le difficoltà di rendere sostenibile la produzione su scala industriale hanno mandato in fumo miliardi di investimenti, portando alla chiusura di molte start up e spingendo parte del settore a cercare nuovi sbocchi nel pet food, gli alimenti per gli animali domestici.</p>
<p><strong>La battaglia di Coldiretti contro i cibi prodotti in laboratorio</strong></p>
<p>Coldiretti aveva denunciato fin dall’inizio il rischio che dietro la promessa di un’<strong>alimentazione più conveniente e sostenibile</strong> si nascondessero soprattutto gli interessi finanziari di pochi grandi gruppi, con l’obiettivo di mettere in discussione il futuro della zootecnia e delle filiere agroalimentari tradizionali.</p>
<p>È una battaglia sulla quale Coldiretti ha <strong>mobilitato milioni di cittadini</strong>, raccogliendo oltre due milioni di firme e contribuendo al percorso che ha portato nel 2023 all’approvazione della legge italiana contro i cibi prodotti da colture cellulari, prima nazione al mondo.</p>
<p>Un impegno proseguito in Europa con la <a href="https://www.coldiretti.it/notizie/parma-20mila-agricoltori-in-piazza-per-difendere-la-salute-di-tutti"><strong>grande manifestazione del 19 marzo 2025 davanti alla sede dell’Efsa a Parma</strong></a>, dove 30mila agricoltori hanno chiesto trasparenza, controlli rigorosi e studi clinici e preclinici prima di qualsiasi autorizzazione.</p>
<p><strong>Carne coltivata e fermentazione di precisione, le questioni aperte</strong></p>
<p>La ricerca dell’Università Cattolica rafforza le ragioni di questa mobilitazione. Dalla carne prodotta in laboratorio a latte e proteine da fermentazione di precisione, restano aperte questioni che richiedono valutazioni scientifiche indipendenti, senza subordinare la tutela della salute agli interessi economici delle multinazionali.</p>
<p><strong>La battaglia contro gli alimenti ultraformulati</strong></p>
<p>Accanto alla battaglia contro i cibi prodotti in laboratorio, Coldiretti porta avanti con la stessa determinazione quella contro gli alimenti ultraformulati, sempre più presenti sulle tavole e nelle mense, che numerose ricerche scientifiche associano a rischi gravi per la salute soprattutto in età giovanile.</p>
<p>Un impegno concretizzato con <a href="https://www.coldiretti.it/economia/nasce-il-patto-per-la-salute-dei-cittadini-con-agricoltori-e-medici"><strong>Campagna Amica per la Salute</strong></a>, con la grande alleanza tra medici, agricoltori e cittadini che ha portato per la prima volta i mercati contadini dentro gli ospedali per promuovere una sana alimentazione, a partire proprio dalle scuole e dagli ospedali.</p>
<p><strong>Salute dei cittadini e futuro dell’alimentazione</strong></p>
<p>Per Coldiretti difendere la salute dei cittadini significa difendere il <strong>reddito degli agricoltori</strong>, la <strong>biodiversità</strong>, la <strong>Dieta Mediterranea</strong> e un modello alimentare fondato sul <strong>cibo naturale</strong>, sulla qualità e sulla trasparenza.</p>
<p>Una battaglia che continuerà in Italia e in Europa, perché il futuro dell’alimentazione non può essere deciso dagli interessi finanziari di multinazionali senza scrupoli. (Fonte COLDIRETTI)</p>
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