PIOMBO E ZONE UMIDE: COSA STA ACCADENDO? NE PARLA FEDERCACCIA TOSCANA

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La Federcaccia Toscana – UCT ha organizzato per il prossimo 5 settembre alla Dogana del Capannone a Ponte Buggianese in provincia di Pistoia, in pieno Padule di Fucecchio, un convegno aperto a tutti I cacciatori dal titolo: “MUNIZIONI DI PIOMBO, QUALE FUTURO ALL’INDOMANI DELLA NUOVA NORMATIVA EUROPEA?”.

Come è noto a seguito del Regolamento UE 2021/57 della Commissione del 25 gennaio 2021 recante la modifica dell’allegato XVII del regolamento (CE) n°1907/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio concernente la registrazione, la valutazione, l’autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche (REACH) per quanto riguarda il piombo contenuto nelle munizioni utilizzate all’interno o in prossimità di zone umide, cambia la definizione di “zona umida” in: “superfici di paduli, pantani e torbiere o distese d’acqua naturali o artificiali, permanenti o temporanee, in cui l’acqua è stagnante o corrente, dolce, salmastra o salata, comprese le distese di acqua marina la cui profondità non supera i 6 metri durante la bassa marea”.

Dal 15 Febbraio del 2023, tale regolamento, all’interno di zone umide o a non oltre 100 metri da esse vieta l’uso e il porto di munizioni in piombo.

Su questa tematica è intervenuta la Circolare Ministeriale n° 0000072 del 09/02/2023 volta ad interpretare e definire le caratteristiche delle zone classificabili e la nozione di “Zone umida” ai fini dell’applicazione del regolamento (UE), ma su questi aspetti e recentemente intervenuta la Commissione Europea con la procedura EU PILOT n° 10142/2023 lo scorso 14 luglio con una specifica richiesta di informazioni rivolta ai Ministeri competenti a cui dovranno rispondere entro il 18 settembre 2023.

Uno scenario normativo mutato dunque, che se non ben interpretato e normato, potrebbe creare non poche problematiche anche all’attività venatoria ed ai cacciatori nel nostro Paese.

A questa iniziativa parteciperanno, oltre ai dirigenti Provinciali e Regionali della nostra Associazione ed alle Istituzioni Locali che hanno collaborato alla sua organizzazione, esperti di settore per l’attività venatoria e rappresentanti di aziende Leader nel settore della produzione di munizioni quali la Baschieri&Pellagri e la Beretta.

Federcaccia a tutti i livelli continua ad essere molto attiva ed attenta, sempre in prima linea ed a stretto contatto con i rappresentanti istituzionali Nazionali, in merito agli sviluppi e ai possibili effetti di questa situazione.