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08 Marzo 2019
FIDC MARCHE. CALENDARIO 2019-2020: INACCETTABILI LE PROPOSTE AL RIBASSO DI ARCI CACCIA
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In riferimento alla proposta presentata da Arci Caccia Marche in merito al calendario venatorio per la stagione venatoria 2019-20 non possiamo fare a meno di sollevare una serie di osservazioni sui contenuti:

- Arci Caccia prevede la chiusura della caccia al 30 gennaio rinunciando a priori e senza motivazioni tecnico scientifiche al mese di Febbraio

Vogliamo ricordare che in questo momento si sta svolgendo un braccio di ferro fra il ministro dell'Ambiente Sergio Costa e quello delle Politiche Agricole Gian Marco Centinaio relativamente ai Key Concepts. Se la Commissione Europea adottasse i KC proposti dal ministro Costa su suggerimento di ISPRA la caccia alla selvaggina migratoria a gennaio sarebbe praticamente chiusa a diverse specie di grande interesse venatorio.

In questo momento in cui si "difende" tutti assieme il mese di Gennaio non ci pare strategicamente utile rinunciare a Febbraio, mese in cui l'attività venatoria in molti Paesi a noi confinanti viene regolarmente svolta alle stesse specie che a noi vengono precluse.

- La proposta di Arci Caccia non prevede la preapertura agli acquatici

È bene ricordare che nella nostra regione una buona parte del prelievo di queste specie viene effettuato nelle giornate di preapertura e che una tale proposta sarebbe estremamente punitiva per i praticanti questa forma di caccia.

- Viene tolta la preapertura alla quaglia

Questa è una conquista degli ultimi anni, con grande soddisfazione dei cacciatori-cinofili.

- Vengono tolte due giornate di preapertura alle altre specie, 4 invece di 6

- La proposta di Arci Caccia prevede la sospensione dell' addestramento cani nel mese di Settembre e una riduzione dalle 20 alle 19 dell'orario ad Agosto

Una penalizzazione per i cinofili che colpisce soprattutto chi ancora lavora.

- Viene prevista la chiusura anticipata della caccia alla selvaggina stanziale di una settimana

- Beccaccia. Su questo selvatico sembrano essersi concentrate particolarmente le attenzioni di Arci Caccia: chiusura della caccia alla beccaccia anticipata al 20 Gennaio con la riduzione di una decade

Non si comprende da dove scaturisce questa scelta considerato che la beccaccia al momento è considerata dalla Commissione Europea Least Concern, ovvero "minor" preoccupazione come molte altre specie cacciabili.

Variazione del protocollo del gelo attualmente previsto solo a gennaio con altro sistema molto più penalizzante previsto tutto l'anno

Riduzione del prelievo annuale da 20 a 15 capi

Una proposta inspiegabile che si scontra anche con il parere ISPRA, che prevede un carniere annuale di 20 capi.

- Non è previsto, nelle giornate di preapertura , l'utilizzo del cane per il recupero della selvaggina mezzora dopo l'orario di chiusura della caccia.

- Non sono presenti fra le specie cacciabili la moretta e il combattente

Si penalizzano così i cacciatori che mantengono i "chiari" tutto l'anno con beneficio per tutta l'avifauna.


Al di là di singole e personali considerazioni, Federcaccia Marche non può condividere che questa proposta sia come affermato nelle conclusioni da Arci Caccia "socialmente e politicamente equilibrata" e men che mai condivisibile, anche da altre Associazioni venatorie.

Federcaccia Marche crede fortemente che ora più che mai, in questo momento in cui gli anticaccia militanti sembrano aver rialzato la testa e sferrano attacchi quotidiani non solo alla caccia ma a tutte le manifestazioni della cultura rurale, non si debba arretrare di un millimetro.

Il nostro ruolo è quello di chi deve salvaguardare tutti i tipi di caccia e soprattutto i loro periodi, eticamente e scientificamente sostenibili.

Sicuramente Federcaccia Marche non firmerà mai questa proposta di calendario, diffida la Regione dall'adottarlo anche in parte e lotterà ogni giorno contro chi vuole immotivatamente limitare ancora la nostra passione.


Paolo Antognoni - Presidente regionale Federcaccia Marche









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