Veterinaria
Domanda: Come posso integrare l’alimentazione della mia cagna durante il primo mese di vita della sua cucciolata?
Risposta: Un modo molto semplice per aiutare la nostra cagna nel periodo più intenso della lattazione è nutrirla direttamente con un mangime per lo svezzamento di cuccioli, naturalmente prodotto con un apporto maggiore di calcio e con fonti energetiche rapidamente utilizzabili rispetto ad un’alimentazione da mantenimento per cani adulti. Possiamo anche ulteriormente appetire la cagna mescolando a questo alimento del latte in polvere da cuccioli come il MilkZoo. Evitare aggiunte arbitrarie di latte vaccino che potrebbero indurre fenomeni diarroici per intolleranza al lattosio presente.
Veterinaria
Domanda: Cosa posso fare per evitare che la coda del mio cane sanguini ripetutamente?
Risposta: Non essendo possibile evitare traumatismi alla coda dei nostri cani da caccia possiamo, con qualche mese di anticipo sull’inizio della stagione venatoria, cercare di indurire la cute della stessa con l’applicazione di pomate alla glicerina iodata e con un’integrazione alimentare finalizzata al nutrimento di cute e pelo. Di integratori utili a questo scopo ce ne sono numerosi: Redonyl della Innovet, Glazar derm della Teknofarma, Omega pet, Korrector pelo-cute della Formenti…
Veterinaria
Domanda: Cosa può fare il proprietario per ridurre i rischi di torsione gastrica nel proprio cane?
Risposta: La dilatazione-torsione gastrica è una condizione molto grave a cui sono particolarmenete predisposte razze di taglia grande e gigante ma anche cani come Weimaraner, Setter Irlandesi, Setter Gordon Retriever, Spinoni… Consiste nella rapida dilatazione dello stomaco che di frequente va poi incontro ad una torsione irreversibile. Il materiale gastrico non può quindi più essere eliminato e permanendo nello stomaco da luogo ad un accumulo rapidissimo di gas. E’ una situazione gravissima che può portare rapidamente a morte il cane per insuffiucienza cardio-respiratoria. I fattori predisponenti, oltre all’appartenere a razze con torace ampio, sono dovuti spt alle modalità di alimentazione del cane, fattori su cui il proprietario può intervenire:
- Nutrire il cane in condizioni di calma, possibilmente isolato dagli altri in modo tale che lo stato di stress e l’eccessiva agitazione attorno alla ciotola non favoriscano il movimento dello stomaco.
- Per lo stesso motivo evitare che il cane possa correre liberamente nelle due-tre ore successive al pasto, oltre tutto lo stress della corsa tende a rallentare lo svuotamento gastrico.
- Non ci sono studi che indicano particolari alimenti a rischio per questo tipo di problema ma è consigliabile nutrire il cane con crocchette di grossa dimensione per costringere il cane a masticare, rallentando l’ingestione dell’alimento.
- La quantità totale di alimento giornaliero deve essere suddiviso in due tre volte per evitare che grosse quantità di cibo vengano ingerite tutte in una volta e che il cane non arrivi sul pasto eccessivamente affamato.
- Sarebbe opportuno non nutrire il cane ad ora tarda se il cane per tutta la notte sfugge alla nostra osservazione.
Conati di vomito senza produzione e aumento di volume rapido dell’addome del nostro cane devono indurci a condurlo immediatamente dal veterinario!
Veterinaria
Domanda: Quando la cagna raggiunge l’età giusta per il primo parto?
Risposta: Le cagne non presentano menopausa e quindi, teoricamente, hanno la possibilità di rimanere gravide e portare avanti una gravidanza in qualunque età dopo il raggiungimento della maturità sessuale. In realtà sarebbe opportuno che il primo accoppiamento non avvenisse prima dei due anni di vita e, per lo meno, dal secondo calore in poi. Questo periodo trascorso permette al cane di raggiungere un corretto sviluppo corporeo e una maturià comportamentale tali da poter prevedere, anche se non assicurare, una gravidanza, un parto e una gestione della cucciolata senza problemi. Al tempo stesso sarebbe bene non permettere alla cagna di rimanere gravida, per la prima volta, dopo i quattro-cinque anni di vita, quando cioè il bacino non ha più un’elasticità tale da potersi ben adattare al passaggio dei feti se non già accaduto in passato.
Veterinaria
Domanda: La mia cagna soffre di pseudogravidanza, è una condizione che deve preoccuparmi o posso considerarla una situazione “normale”?
Risposta: La pseudogravidanza, che alcuni proprietari definiscono gravidanza “isterica”, è una condizione frequente in natura tra i cani selvatici e nei branchi di lupi dove tutte le femmine hanno calori sincronizzati ma solo la dominante si accoppia e ha una cucciolata. Il fatto che anche le altre femmine, a circa due mesi dalla fine del calore (durata media di una gravidanza vera) producano latte e abbiano particolari attenzioni materne verso cuccioli non propri è molto utile perché questi ultimi avranno più possibilità di sopravvivere. Tutto questo ovviamente non è valido per le nostre cagne che rischieranno, anche se non gravide, di produrre latte a circa due mesi dal calore, latte che nessun cucciolo utilizzerà e che potrà predisporre le mammelle a mastiti. Altro ancor più importante rischio è quello dell’infezione dell’utero (piometra) a cui le cagne sono soggette in questo periodo particolare, infezione che deve essere prontamente diagnosticata e curata chirurgicamente dal veterinario per evitare di perdere il cane. Per cui… di fronte ad una falsa gravidanza è sempre buona regola far controllare la cagna per avere dal vostro veterinario indicazioni precise sulle eventuali terapie nel caso in cui anche una semplice produzione di latte possa risultare non auspicabile.
Veterinaria
Domanda: Esistono prodotti che posso utilizzare per ridurre l’incidenza di screpolature e ferite ai polpastrelli del mio cane?
Risposta: Le screpolature ai polpastrelli dei nostri cani sono molto comuni e favorite dalla caccia effettuata su terreni particolarmente accidentati e asciutti. Per cui, soprattutto in periodi piuttosto siccitosi, si consiglia l’utilizzo di pomate emollienti da applicare, due-tre volte al giorno, direttamente sui polpastrelli, in modo da rendere la cute più elastica e quindi meno soggetta a microlesioni. In commercio troverete prodotti come l’Elastopad della ICF o la For-Pad della Intervet, acquistabili senza l’obbligo di ricettazione medica.
Veterinaria
Domanda: Se il mio cane zoppica posso somministrare antidolorifici umani senza consultare il veterinario?
Risposta: Assolutamente no! Gli antinfiammatori e antidolorifici umani (es. Aspirina, Aulin, Voltaren…) non solo non sono generalmente registrati per l’utilizzo nei cani ma possono provocare anche seri problemi quali ulcere gastriche, oltre che vomito e nausea, con conseguenti gravissime emorragie che diventano ben presto di competenza chirurgica! Inoltre anche la somministarzione di antinfiammatori registrati per i cani va seguita dal veterinario. Occorre ricordare che ridurre il dolore che provoca zoppia al nostro cane non significa poterlo far correre immediatamente il giorno dopo come lui vorrebbe; anche per lui sono necessari alcuni giorni di riposo “forzato” per evitare delle “ricadute”.
Veterinaria
Domanda: Crescita delle unghie dei cani: come si controlla se eccessiva?
Risposta: Se non collegata ad una vera e proprie patologia ungueale o ad una malattia sistemica, l’allungamento fisiologico, anche se eccessivo, delle unghie non è affrontabile con farmaci. Esso è probabilmente un fenomeno soggettivo che può essere collegato alla permanenza protratta su pavimentazioni che non ne permettono l’usura corretta o allo scarso esercizio e, quindi, ad un conseguente ridotto consumo delle stesse. Possono periodicamente essere accorciate con delle forbici (fatevi insegnare la prima volta dal vostro veterinario) ed è importante controllare che le unghie dello sperone (il dito mediale che non poggia a terra e che non tutti i cani hanno) non crescano fino a infiggersi nei polpastrelli perché in tal caso può subentrare anche un’infezione.
Veterinaria
Domanda: Quali sono gli accorgimenti per combattere i parassiti esterni dei cani?
Risposta: I parassiti esterni che più comunemente infestano i nostri cani sono rappresentati da pulci, zecche, acari, più raramente pidocchi, sicuramente flebotomi e zanzare. La lista dei prodotti da poter utilizzare è lunghissima, sarà il veterinario di volta in volta, soprattutto in considerazione dell’ambiente in cui il cane vive e delle condizioni climatiche e stagionali, a consigliare il o i prodotti più adatti da utilizzare, generalmente in collari o goccioline da applicare direttamente sulla cute con frequenza di solito mensile. Per quanto riguarda poi la lotta ai flebotomi, vettori di Leishmania, potete ridurre la possibilità che queste pungano il vostro cane cercando di tenere,quando possibile, i vostri animali in ambienti protetti da zanzariere al tramonto e all’alba e sanificare i canili in maniera da non creare delle zone “utili” per la ovodeposizione delle zanzare.
Veterinaria
Domanda: Quali prodotti è opportuno usare per l’igiene dei cani, al ritorno da caccia?
Risposta: I prodotti per la cosmesi dei nostri cani sono veramente numerosi. Considerando la frequenza con cui durante la caccia tendono a sporcarsi o a presentare dermatiti pruriginose per il continuo contatto con vegetali urticanti, consiglio l’utilizzo di uno shampoo come il Leniderm (ICF), ottimo per l’attività lenitiva e idratante che ha sulla cute e per la non aggressività sul derma che ne permette un utilizzo frequente.
Veterinaria
Domanda: Come ci si deve comportare con il cane che invecchia? Occorre smettere di portarlo a caccia?
Risposta: I cani da caccia, per gran parte della loro vita, sono sottoposti a stress maggiori rispetto ad un cane d’appartamento. Le lunghe corse, le passeggiate invernali, le nuotate nei laghetti, il dormire spesso in canili esterni porta il loro organismo ad un logorio maggiore rispetto a cani di altre razze. Per questo motivo un cane di taglia media di nove-dieci anni deve cominciare ad essere considerato un soggetto che va verso l’anzianità in cui l’attività fisica deve gradualmente ridotta particolarmente negli orari della giornata in cui le temperature sono più clementi (ricordate che i cani tollerano molto meglio il freddo del caldo). Occorre no forzarli e pretendere da loro le performance fisiche che ci hanno entusiasmato in passato ed è necessario adattare l’alimentazione somministrando al nostro ausiliare un buon alimento per cani anziani che associa ad un apporto proteico minore, per la salvaguardia della funzionalità renale, un corretto apporto energetico per l’età del soggetto. L’unica cosa che non è opportuno fare è interrompere del tutto la loro attività venatoria, questi cani vivono con una passione per la caccia ancor più grande della nostra; per loro anche una semplice passeggiata, a carniere vuoto, a fianco del proprio padrone è fonte di gioia indescrivibile.. Se la meritano anche in età avanzata, glie la dobbiamo!
Veterinaria
Domanda: Da cosa derivano le infiammazione delle orecchie?
Risposta: I nostri cani da caccia sono spesso vittime di fastidiose otiti in quanto, a prescindere dalla causa effettiva, l’anatomia delle loro orecchie pendule (la quasi totalità delle razze da caccia) permette il ristagno di umidità e, quindi, il mantenimento di un ambiente adatto alla proliferazione di una flora, batterica e fungina, patogena. Le otiti che più comunemente colpiscono i nostri cani da caccia sono di origine parassitaria (soprattutto acari), infettiva o micotica, causate dalla presenza di corpi estranei quali i forasacchi o di natura allergica, soprattutto alimentare. Data la grande diversità di fattori predisponesti o determinanti che sta alla base dello scatenamento di un otite, è sempre necessario far controllare il cane dal proprio veterinario che sarà in grado di stabilire le cause effettive così da mettere in atto la terapia più adeguata.
Veterinaria
Domanda: Quali accorgimenti occorre usare per cambiare il regime alimentare in un cane?
Risposta: Cambiare l’alimentazione di un cane non è cosa semplice e immediata come erroneamente siamo abituati a credere. L’apparato digerente di un carnivoro necessita, più di quello di un onnivoro, di un periodo di abituazione di almeno quattro-cinque giorni, durante i quali dobbiamo gradualmente diminuire il cibo usuale per integrarlo e poi sostituirlo completamente col nuovo prodotto. Se non agiamo in questo modo rischiamo di indurre nel cane vomito o diarrea per l’incapacità dell’apparato digerente di abituarsi o di assimilare subito le “nuove” molecole. In realtà quindi, fatta eccezione per esigenze mediche o di passaggio dalla fase di accrescimento al mantenimento, non è opportuno cambiare spesso la dieta del nostro ausiliario. In fin dei conti in natura non avrebbe la vasta gamma di alimenti che noi siamo portati a proporgli!
Veterinaria
Domanda: Perché durante la frenetica attività venatoria le feci dei cani spesso hanno una consistenza diversa da quella di quando sono in riposo e questo anche a distanza di poche ore?
Risposta: Come per le persone, l’attività fisica stimola la motilità gastro-intestinale portando l’organismo ad una più rapida eliminazione della massa fecale. In un animale sportivo come il cane da caccia è possibile che l’attività spinta porti ad una repentina attivazione della peristalsi intestinale con defecazione frequente di feci non completamente digerite. Non è poi possibile escludere che in cani fortemente emotivi come per esempio i setter inglesi, l’aumento della motilità intestinale possa anche essere ricollegabile allo “stress” positivo provato durante l’attività venatoria. In ogni caso in caso di elevata frequenza del fenomeno si può integrare l’alimentazione con Fibrafos (ICF), un ottimo alimento complementare contenente fibre che consentono di regolarizzare l’attività intestinale.
Veterinaria
Domanda: Dopo il parto quando bisogna iniziare ad alimentare i cuccioli e quale cibo occorre somministrare?
Risposta: Dopo la nascita per circa un mesetto d’età i cuccioli possono nutrirsi anche solo del latte materno ma, ma soprattutto se la cucciolata è numerosa o la madre non più giovane, è bene aiutarla per le prime settimane dandole del cibo per cuccioli o addirittura mescolandole nel cibo il latte in polvere per cuccioli. Lo stesso latte si può utilizzare per sfamare i cuccioli che la madre non riesce a soddisfare e , a circa un mese d’età, si può iniziare a proporre loro del cibo umido per cuccioli (la famosa categoria Puppy che aziende quali Hill’s o Purina propongono) che si può poi somministragli fino almeno ad un anno d’età circa, per poi passare ad normale un cibo da mantenimento.
Veterinaria
Domanda: È sbagliato far partorire una cagna anziana?
Risposta: In effetti, il primo parto in una cagna anziana e primipara, ovvero che non ha mai partorito prima, può essere difficoltoso se non a rischio di intervento chirurgico con cesareo perché il cosiddetto “canale del parto”, ovvero apparato riproduttore e bacino, non hanno più l’elasticità tipiche di un animale giovane e il passaggio dei feti può risultare difficoltoso. Una cagna primipara ma giovane, o che ha gia partorito, generalmente presenta un canale del parto più facilmente dilatabile o gia in parte dilatato, così il travaglio e il parto presentano meno rischi. Talvolta poi le cagne più anziane possono portare a termine di gravidanza un numero minore di cuccioli per i frequenti aborti che si verificano in un utero non più “giovane.
Veterinaria
Domanda: Come mai nelle uscite a caccia i cani mangiano spesso l’erba?
Risposta: In realtà, pur annoverando giustamente il cane tra i carnivori, non possiamo considerare la sua dieta esclusivamente carnea. L’apparato digerente di un cane necessita infatti anche di una quota di fibra vegetale per poter funzionare correttamente, fibra importante soprattutto per consentire una corretta evacuazione della massa fecale. Gran parte delle diete commerciali contengono già un’adeguata quota di fibre, tali da non necessitare di integrazioni ma molti cani, soprattutto quelli da caccia che si muovono molto aumentando cosi anche la motilità intestinale, ne ricercano ulteriormente “brucando” letteralmente dai prati! Nessun comportamento anomalo quindi ma, se si vuole integrare la dieta del nostro ausiliare, soprattutto quando al di fuori dell’attività venatoria fa vita quasi esclusivamente casalinga, si può aggiungere alla razione un prodotto quale il Fibrafos (ICF), ricco in vitamine acidi grassi e, appunto, fibra che consente una regolare attività gastrointestinale.