Fauna cacciabile, varie informazioni sulla caccia

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24 Febbraio 2020

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Fauna particolarmente protetta

FALCO PELLEGRINO (Falco peregrinus)
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a cura di Mario Spagnesi





Inquadramento  sistematico

Ordine
Falconiformi
Famiglia
Falconidi
Genere
Falco


Distribuzione
Specie caratterizzata da popolazioni sia sedentarie che migratrici. È diffuso con diverse sottospecie in tutto il mondo ad eccezione delle regioni di foresta pluviale dell’America centro-meridionale e dell’Africa occidentale.
In Italia è nidificante, sedentario, migratore regolare e svernante; da ottobre ad aprile sono presenti individui in migrazione provenienti dall’Eurasia settentrionale.

Dove vive

Frequenta ambienti diversi dal livello del mare fino a quote attorno ai 1.500 m, purché siano presenti pareti rocciose che dominano il paesaggio circostante e adatte alla nidificazione. Ama climi piuttosto umidi e piovosi, per cui rifugge le zone aride.

Alimentazione
Si ciba di Uccelli di piccole e medie dimensioni, occasionalmente di Mammiferi e Insetti.

Comportamento
Conduce vita solitaria o di coppia. Ha un volo rapidissimo e potente con battiti d’ala non molto profondi; in volteggio ed in scivolata tiene le ali piatte o leggermente abbassate. Trascorre molto tempo in riposo e a curarsi il piumaggio sui posatori. Caccia sia all’agguato appostandosi in posizioni dominanti o in volo mantenendosi ad alta quota. Avvistata la preda, si getta in picchiata ad una velocità che può superare i 300 km all’ora e la ghermisce in aria uccidendola con uno o più colpi di artiglio. Per consumare il pasto si posa su un albero o su una roccia.

Riproduzione
Periodo riproduttivo: depone le uova tra marzo e giugno; una covata l’anno.
Nido: sulle pareti rocciose in cavità, cenge o terrazze ben riparate.
Uova: in genere 3-4.
Cova: circa un mese. L’incubazione è effettuata quasi esclusivamente dalla femmina.
Cure parentali: i pulcini sono nidicoli e rimangono nel nido per 5-6 settimane. Per circa un mese dopo l’involo i giovani sollecitano ancora il cibo dai genitori, poi diventano completamente indipendenti.

Status e conservazione
La specie in Europa ha uno stato di conservazione sfavorevole ed è ritenuta rara, ma in Italia appare in incremento.

Livello di protezione
Convenzione di Bonn, all.II: specie nei confronti della quale sono richiesti accordi internazionali per la sua conservazione e gestione.
Convenzione di Berna, all. II: specie rigorosamente protetta.
Direttiva Uccelli 79/409/CEE, all. I: specie nei confronti della quale sono previste misure speciali di conservazione per quanto riguarda l’habitat.
Legge nazionale 11 febbraio 1992, n. 157, art. 2: specie particolarmente protetta.
 


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