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22 Febbraio 2020

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Fauna particolarmente protetta

CICOGNA NERA (Ciconia nigra)
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a cura di Mario Spagnesi





Inquadramento  sistematico

Ordine
Ciconiformi
Famiglia
Ciconidi
Genere
Ciconia


Distribuzione
Specie migratrice distribuita come nidificante dalla Spagna all’Isola di Sakalin, tra il 35° ed il 60° parallelo Nord, con un’interruzione in Europa occidentale, dove ha subito un drastico declino nel XX secolo. I quartieri di svernamento si estendono in Africa tropicale e sub-tropicale, India e Malesia. La migrazione post-riproduttiva verso i quartieri di svernamento si svolge da agosto a metà ottobre, mentre quella pre-riproduttiva verso i quartieri di nidificazione ha luogo da metà marzo a maggio.
In Italia è migratrice regolare.

Dove vive
Nel periodo riproduttivo frequenta le ampie foreste attraversate da corsi d’acqua e paludi alberate; nella stagione non riproduttiva è presente in zone paludose, prati irrigui, risaie, marcite, campi arati, brughiere.

Alimentazione
Si ciba di Pesci, Anfibi, lucertole, serpi, piccoli Mammiferi, Insetti, lombrichi, sanguisughe, ecc.

Comportamento
Ha abitudini solitarie e conduce vita di coppia solo durante la stagione riproduttiva. Più selvatica della Cicogna bianca, si mostra diffidente nei confronti dell’uomo. Nel volo, che è lento e maestoso a collo e zampe distesi, sfrutta le correnti termiche ascensionali, volteggiando senza battere le ali fino a grandi altezze. Cammina lentamente con un incedere elegante e quando sosta in riposo è solita rimanere in piedi su una sola zampa. Si posa abitualmente sugli alberi. Nell’azione di pesca spaventa i pesci facendo ombra sull’acqua aprendo e chiudendo le ali, come se stesse volando.

Riproduzione
Periodo riproduttivo: depone le uova tra metà aprile e maggio; una covata l’anno.
Nido: voluminoso di rami secchi grossolanamente intrecciati, posto su alti alberi o cavità di dirupi.
Uova: in genere 3-4.
Cova: 34-36 giorni. L’incubazione è effettuata sia dalla femmina che dal maschio.
Cure parentali: i pulcini sono nidicoli e vengono alimentati da entrambi i genitori. I giovani restano nel nido per oltre 2 mesi.

Status e conservazione
La specie in Europa occidentale ha manifestato un netto declino nel corso del XX secolo a causa del degrado delle foreste, alla riduzione delle zone umide, al disturbo antropico e al bracconaggio; tuttavia negli ultimi due decenni si è assistito ad una ripresa della popolazione.

Livello di protezione
Convenzione di Bonn, all. II: specie nei confronti della quale sono richiesti accordi internazionali per la sua conservazione e gestione.
Convenzione di Berna, all. II: specie rigorosamente protetta.
Direttiva Uccelli 79/409/CEE, all. I: specie nei confronti della quale sono previste misure speciali di conservazione per quanto riguarda l’habitat.
Legge nazionale 11 febbraio 1992, n. 157, art. 2: specie particolarmente protetta.


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