Fauna cacciabile, varie informazioni sulla caccia

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22 Febbraio 2020

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Fauna particolarmente protetta

BARBAGIANNI (Tyto alba)
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a cura di Mario Spagnesi





Inquadramento  sistematico

Ordine
Strigiformi
Famiglia
Titonidi
Genere
Tyto


Distribuzione
Specie in gran parte sedentaria diffusa con diverse sottospecie in tutti i continenti nelle zone adatte. Nidifica nell’Europa centro-meridionale con un areale continuo nel settore sud-occidentale e più frammentato nel settore centro-orientale. Le popolazioni delle regioni settentrionali dell’areale europeo sono migratrici e svernano più a Sud nella fascia atlantica dell’Europa e nei paesi del bacino del Mediterraneo. La migrazione post-riproduttiva verso i quartieri di svernamento si svolge tra agosto e dicembre, mentre quella pre-riproduttiva verso i quartieri di riproduzione ha luogo tra marzo ed aprile.
In Italia è nidificante sedentario, migratore regolare e svernante parziale.

Dove vive
Frequenta le fasce marginali dei boschi, zone rocciose, campagne coltivate della pianura e della collina fino ai 500-600 metri di altitudine, purché vi siano ruderi ed edifici adatti alla nidificazione.

Alimentazione
Si ciba principalmente di piccoli Mammiferi (arvicole, topi selvatici, toporagni), ma cattura anche Pipistrelli, Uccelli, Rettili, Anfibi e Insetti. Le borre, insieme delle parti non digerite del cibo che viene rigettato, sono di colore nero brillante e contengono spesso le ossa delle prede in ottimo stato di conservazione.

Comportamento
Conduce vita solitaria o di coppia. Ha abitudini notturne e durante il giorno si rifugia in nascondigli ben riparati (interno di casolari, grotte, ecc.); in inverno è parzialmente diurno. Ha un volo ondeggiante, silenzioso ed elegante. Più di frequente durante il periodo riproduttivo, emette anche durante il volo un grido soffocato, sibilante e tremolante. Caccia sia con voli esplorativi a pochi metri dal suolo sia all’agguato, stando posato su pali, staccionate, alberi o rocce in attesa di avvistare la preda, che può localizzare anche nel buio più assoluto avvalendosi del finissimo udito. Ghermisce la preda sul terreno o in aria.

Riproduzione

Periodo riproduttivo: depone le uova tra marzo e luglio; una o due covate l’anno.
Nido: in cavità di rocce, di alberi o di costruzioni.
Uova: in genere 4-5.
Cova: 30-31 giorni. L’incubazione è effettuata dalla femmina alla deposizione del primo uovo, cosicché la schiusa è asincrona.
Cure parentali: i pulcini sono nidicoli, s’involano all’età di 50-55 giorni e raggiungono l’indipendenza a circa 3 mesi.

Status e conservazione
La specie in Europa ha uno stato di conservazione sfavorevole ed è ritenuta in declino. Le principali minacce derivano dalle modificazioni ambientali (ad esempio, le trasformazione delle vecchie abitazioni di campagna con conseguente riduzione di idonei siti di nidificazione) e dalla collisione con i veicoli, che è all’origine di elevata mortalità.

Livello di protezione

Convenzione di Berna, all. II: specie rigorosamente protetta.
Legge nazionale 11 febbraio 1992, n. 157, art. 2: specie particolarmente protetta.


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