Fauna cacciabile, varie informazioni sulla caccia

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4 Aprile 2020

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Fauna particolarmente protetta

ASSIOLO (Otus scops)
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a cura di Mario Spagnesi





Inquadramento sistematico

Ordine
Strigiformi
Famiglia
Strigidi
Genere
Otus


Distribuzione
Specie diffusa con varie sottospecie nella Regione Paleartica. In Europa è presente essenzialmente nelle regioni circummediterranee dalla Spagna alla Grecia e nella Russia centro-meridionale. Una parte delle popolazioni meridionali è sedentaria, le altre migrano per svernare nelle regioni più calde del bacino del Mediterraneo e a Sud del Sahara nell’Africa centrale. La migrazione post-riproduttiva verso i quartieri di svernamento si svolge tra luglio e ottobre, mentre quella pre-riproduttiva verso i quartieri di riproduzione ha luogo tra marzo e maggio.
In Italia è migratore regolare, nidificante estivo e svernante parziale; le popolazioni dell’Italia meridionale appaiono sedentarie.

Dove vive
Frequenta ambienti forestali radi, campagne con frutteti e vigneti in pianura e collina, parchi e viali alberati di città e paesi.

Alimentazione

Si ciba in prevalenza di Insetti, lombrichi e, più di rado, di micromammiferi, Uccelli, Rettili e Anfibi di piccole dimensioni. Le borre, insieme delle parti non digerite del cibo che viene rigettato, si sfaldano in breve tempo e sono pertanto difficili da reperire; esse contengono soprattutto la chitina, presente negli Insetti.

Comportamento
Conduce vita solitaria o in piccole brigate. Ha abitudini notturne e durante il giorno riposa tra la fitta vegetazione di un albero addossato al tronco, assumendo una posizione rigida ed eretta che lo rende ben mimetizzato. Ha un volo leggero ed ondulato. Caccia all’agguato: da un posatoio osserva l’ambiente circostante per avvistare la preda, che viene ghermita sia a terra che in volo dopo un breve inseguimento. Talvolta procede a terra, camminando e raccogliendo direttamente col becco i lombrichi, che in certi casi possono rappresentare una parte non trascurabile della sua dieta.

Riproduzione
Periodo riproduttivo: depone le uova tra aprile e giugno; una covata l’anno.
Nido: in cavità di ogni tipo, sia di rocce e di alberi sia di edifici.
Uova: in genere 4-5.
Cova: 24-25 giorni. L’incubazione è effettuata dalla femmina alla deposizione del primo uovo, cosicché la schiusa è asincrona.
Cure parentali: i pulcini sono nidicoli, s’involano all’età di circa 3-4 settimane e raggiungono l’indipendenza a 5-7 settimane.

Status e conservazione

La specie in Europa ha uno stato di conservazione sfavorevole ed è ritenuta in declino. Le principali minacce derivano dall’impiego di prodotti chimici in agricoltura che, riducendo fortemente il numero di insetti, limitano la principale fonte alimentare, e dalle trasformazioni agricole, che eliminando filari, siepi e boschetti riducono gli habitat idonei alla riproduzione e alla sosta.

Livello di protezione
Convenzione di Berna, all. II: specie rigorosamente protetta.
Legge nazionale 11 febbraio 1992, n. 157, art. 2: specie particolarmente protetta.


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