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7 Aprile 2020

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Fauna particolarmente protetta

VOLPOCA (Tadorna tadorna)
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a cura di Mario Spagnesi





Inquadramento  sistematico

Ordine
Anseriformi
Famiglia
Anatidi
Genere
Tadorna


Distribuzione
Specie caratterizzata sia da popolazioni migratrici che parzialmente migratrici e dispersive. Estende l’areale di nidificazione lungo una fascia latitudinale compresa tra il 35° e il 65° parallelo Nord, dall’Irlanda alla Cina occidentale. In Europa sono riconosciute due distinte popolazioni: una nord-occidentale, che effettua una migrazione di muta nel Wadden Sea tedesco nel periodo luglio-ottobre, l’altra dell’area del Mediterraneo e del Mar Nero, i cui nuclei più orientali svernano nel Mediterraneo occidentale. Le popolazioni dell’Europa sud-orientale sono principalmente sedentarie.
In Italia è migratrice regolare, svernante e nidificante. I contingenti nidificanti sono insediati solo negli ambienti lagunari e d’acqua dolce dell’alto Adriatico e della Sardegna, mentre quelli svernanti sono segnalati da ottobre a febbraio in diversi siti, il principale dei quali è il Golfo di Manfredonia (Puglia).

Dove vive
Frequenta lagune salmastre, stagni litoranei, saline, dune costiere sabbiose e, solo occasionalmente durante l’inverno, laghi e lanche dell’entroterra.

Alimentazione
Si ciba in gran parte di Invertebrati, e in particolare di Insetti, Molluschi e Crostacei acquatici.

Comportamento
Conduce vita gregaria durante la migrazione, lo svernamento e il periodo post-riproduttivo, mentre nella stagione riproduttiva le coppie manifestano un evidente territorialismo fino ai primi giorni che seguono la schiusa delle uova. Sulla terraferma cammina agevolmente. Possiede un volo relativamente lento e negli spostamenti giornalieri i branchi tendono ad assumere una formazione a V od in linee oblique, mentre durante la migrazione si dispongono in file diritte; si alza in volo con facilità.

Riproduzione
Periodo riproduttivo: depone le uova tra fine aprile e giugno; una covata l’anno.
Nido: di erbe e piumino in gallerie sotterranee (ad esempio vecchie tane di coniglio o di Mustelidi), manufatti in disuso (tratti di tubature o altre condutture), in tunnel nella vegetazione o in cavità di alberi.
Uova: in genere 8-10.
Cova: 29-31 giorni. L’incubazione è effettuata dalla femmina dopo la deposizione dell’ultimo uovo, cosicché la schiusa è sincrona.
Cure parentali: i pulcini sono precoci e nidifughi e dopo pochi giorni dalla schiusa si riuniscono con quelli di altre covate. I giovani si rendono indipendenti all’età di circa 45-50 giorni.

Status e conservazione
La specie in Europa è considerata in uno stato di conservazione favorevole.

Livello di protezione
Convenzione di Bonn, all. II: specie nei confronti della quale sono richiesti accordi internazionali per la sua conservazione e gestione.
Convenzione di Berna, all. II: specie rigorosamente protetta.
Legge nazionale 11 febbraio 1992, n. 157, art. 2: specie particolarmente protetta.

 

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