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4 Aprile 2020

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Fauna particolarmente protetta

TARABUSO (Botaurus stellaris)
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a cura di Mario Spagnesi





Inquadramento  sistematico

Ordine
Ciconiformi
Famiglia
Ardeidi
Genere
Botaurus


Distribuzione
Specie diffusa come nidificante nella Regione Paleartica in una fascia latitudinale che va dal Nord Africa alla Cina settentrionale fino a circa 60° di latitudine Nord; una sottopospecie distinta è presente nell’Africa meridionale. Le popolazioni più occidentali sono tendenzialmente sedentarie, mentre quelle più settentrionali ed orientali svernano lungo le coste atlantiche, nei paesi mediterranei, nella valle del Nilo, in Africa centro-orientale e in una fascia che va dall’Iraq all’India e alla Cina meridionale fino al Giappone. La migrazione post-riproduttiva verso i quartieri di svernamento si svolge da settembre a novembre, mentre quella pre-riproduttiva verso i quartieri di nidificazione ha luogo in marzo-aprile.
In Italia è nidificante sedentario parziale, migratore regolare e svernante.

Dove vive
Frequenta le zone umide di acqua dolce con un’estesa copertura di erbe palustri; nelle aree di svernamento può insediarsi anche lungo i tratti fluviali e i canali bordati da vegetazione o in aree salmastre parzialmente coperte da giunchi e salicornie.

Alimentazione
Si ciba di rane, Pesci, serpi, lucertole, piccoli Mammiferi, Crostacei, Molluschi, Insetti, semi palustri, erbe.

Comportamento
Ha abitudini solitarie ed elusive, ed è spiccatamente territoriale. È poco socievole e si riunisce in piccoli gruppi solo durante gli spostamenti migratori, che avvengono per lo più di notte. Trascorre gran parte della giornata tra la fitta vegetazione palustre dove, al sentore di un pericolo, assume atteggiamenti mimetici stando immobile col becco puntato verso l’alto. È piuttosto restio ad alzarsi in volo, che in genere è basso e lento, con le zampe tenute penzoloni e il collo retratto.

Riproduzione
Periodo riproduttivo: depone le uova tra aprile e maggio; una covata l’anno.
Nido: voluminoso di materiale vegetale grossolanamente intrecciato, posto nei punti più fitti del canneto.
Uova: in genere 4-6.
Cova: 25-26 giorni. L’incubazione è effettuata dalla femmina.
Cure parentali: i pulcini sono nidicoli e vengono alimentati dalla madre con cibo rigurgitato nel nido. I giovani abbandonano il nido all’età di 2-3 settimane, ma sono in grado di volare a circa due mesi.

Status e conservazione
La specie in Europa ha uno stato di conservazione sfavorevole ed è ritenuta vulnerabile. Le principali minacce derivano dalla riduzione degli ambienti adatti alla riproduzione, dalle improprie forme di conduzione delle zone umide, come le pratiche annuali di sfalcio del canneto o la gestione dei livelli delle acque, dalla contaminazione chimica degli ambienti acquatici.

Livello di protezione
Convenzione di Berna, all. II: specie rigorosamente protetta.
Direttiva Uccelli 79/409/CEE, all. I: specie nei confronti della quale sono previste misure speciali di conservazione per quanto riguarda l’habitat.
Legge nazionale 11 febbraio 1992, n. 157, art. 2: specie particolarmente protetta.

 

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