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22 Febbraio 2020

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Fauna particolarmente protetta

PICCHIO ROSSO MAGGIORE (Dendrocopos major)
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a cura di Mario Spagnesi





Inquadramento  sistematico

Ordine
Piciformi
Famiglia
Picidi
Genere
Dendrocopos


Distribuzione
Specie diffusa con diverse sottospecie in Europa, Asia ed Africa nord-occidentale. Le popolazioni più settentrionali possono essere migratrici o invasive, mentre quelle meridionali appaiono tendenzialmente sedentarie. In Europa è assente in Islanda, Irlanda, piccole isole del Mar Baltico e del Mare del Nord, Baleari, Malta e Creta.
In Italia è nidificante sedentario in tutta la penisola, in Sicilia e in Sardegna ove sia presente vegetazione arborea con piante di diametro adatto alla nidificazione; è assente nel Salento e nelle isole minori.

Dove vive
Frequenta le zone collinari e di pianura con boschi sia fitti che radi, parchi, giardini, siepi alberate in aperta campagna e coltivazioni di pioppo.

Alimentazione
Si ciba principalmente di Insetti del legno e loro larve, ma pure di altre specie di Insetti che trova a terra, sui rami o tra le foglie, di ragni, di vari tipi di semi e di bacche. È accertato che uccide e si nutre dei nidiacei di piccoli Uccelli.

Comportamento
Tranne che nel periodo della nidificazione, ha abitudini solitarie. Si arrampica con grande abilità sui tronchi, mentre sul terreno, ove si posa per ricercare il cibo, saltella. Possiede un volo caratterizzato da tratti compiuti con potenti battute d’ala alternati con tratti ondulati ad ali chiuse. Dispone di più cavità scavate nei tronchi degli alberi ove trascorre la notte, dormendo aggrappato alla parete o accovacciato sul fondo.

Riproduzione
Periodo riproduttivo: depone le uova a partire da aprile; una covata l’anno.
Nido: nella cavità di un tronco d’albero.
Uova: in genere 4-6.
Cova: 11-13 giorni. L’incubazione è effettuata soprattutto dal maschio.
Cure parentali: i pulcini sono nidicoli e vengono alimentati da entrambi i genitori. All’età di circa 3 settimane i giovani abbandonano il nido per la prima volta.

Status e conservazione
La specie in Europa non è considerata minacciata e le popolazioni italiane mostrano un buono stato di conservazione sia per la disponibilità di superfici boscate anche di dimensioni ridotte su buona parte del territorio, sia per la tolleranza che dimostra nei confronti del disturbo antropico.

Livello di protezione
Convenzione di Berna, all. II: specie rigorosamente protetta.
Legge nazionale 11 febbraio 1992, n. 157, art. 2: specie particolarmente protetta.

 

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