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24 Febbraio 2020

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Fauna cacciabile

PEPPOLA (Frigilla montifringilla)
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Fenologia
S  N  R

A cura di Rodolfo Grassi





 PeppolaPeppola
Descrizione
La Peppola appartiene all’ordine Passeriformes, famiglia Fringillidae, e ha dimensioni simili a quelle del Fringuello, di circa 14-16 cm. In estate il maschio ha il capo interamente nero con riflessi bluastri, dorso scuro e petto arancione. Le penne copritrici dell’ala all’attaccatura del corpo sono arancio brillante (nel Fringuello sono grigio-bluastre), i fianchi hanno macchie scure irregolari e il groppone è bianco ed evidente in volo. La femmina è più simile a quella di Fringuello, ma si distingue per il groppone bianco, il petto e le copritrici alari arancione. In inverno il maschio ha il capo bruno grigiastro così come il dorso, mentre la femmina ha colori più pallidi, soprattutto l’arancione del petto. Ha un volo simile ma leggermente più irregolare del Fringuello, con il quale forma grandi stormi misti durante la migrazione e lo svernamento. Si ciba principalmente di semi, in estate può integrare la dieta con insetti. Emette un richiamo sonoro e nasale (scep scep), molto particolare, dal quale deriva il nome comune.
 
 
Peppola
Foto Greentime/M. Marchetti
 
Habitat e areale di diffusione
La Peppola è un tipico Fringillide del Nord Europa, nidifica nelle foreste di betulle e conifere e nei boschi misti della regione Scandinava, preferendo aree con spiazzi privi di vegetazione arborea ed evitando le foreste troppo alte e mature. Frequenta le aree agricole, dove trova adeguate risorse trofiche. L’areale di distribuzione spazia dalla penisola Scandinava alle tundre sub-artiche siberiane ma, a causa delle temperature spesso molto rigide, mostra un basso attaccamento al sito riproduttivo spostando ampiamente i confini meridionali dell’areale di nidificazione. L’estensione dei movimenti di questa specie è influenzata fortemente dalla disponibilità di cibo, che può provocare concentrazioni locali di notevoli numeri di individui (Macchio et. al., 1999). In Italia è migratrice regolare, svernante e nidificante irregolare, con ultima nidificazione accertata in Trentino nel 1986. In inverno è specie gregaria, che si raccoglie in dormitori comuni talora con concentrazioni enormi (Fornasari et al., 1992).
 
 
Peppola
Foto Greentime/M. Marchetti
 
Dimensione e andamento delle popolazioni
Considerando il successo riproduttivo altamente variabile di questa specie, fortemente legata ai cambiamenti nella disponibilità di risorse trofiche, in Europa si stima un numero di coppie nidificanti che oscilla tra i 3,5 e i 17 milioni. La Peppola è considerata tuttavia specie non minacciata e stabile, in Italia le fluttuazioni annuali rendono alquanto imprecisa la valutazione media delle dimensioni della popolazione svernante.
 
Conservazione e gestione
La specie non necessita di particolari misure di conservazione; negli areali di svernamento la Peppola potrebbe trarre beneficio dalla corretta gestione dei boschi autoctoni ad alto fusto e dal mantenimento delle stoppie nei campi coltivati.



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