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24 Febbraio 2020

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Fauna cacciabile

GALLINELLA D’ACQUA (Gallinula chloropus)
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Fenologia
S  N  R

A cura di Rodolfo Grassi





 Gallinella d'acquaGallinella d'acqua
Descrizione
Appartiene all’ordine Gruiformes, famiglia Rallidae, uccelli dal volo impacciato che prediligono rifugiarsi a terra tra la vegetazione bassa e di ripa. Il suo nome scientifico è dovuto al colore verde dei piedi (dal greco, chloros = verde e pous = piedi) e alla sua somiglianza, per fisionomia e atteggiamenti, con una piccola gallina. Nel nuoto, piuttosto fluido, adotta infatti un movimento del capo e del collo che ricordano fortemente quello delle galline; in caso di emergenza è anche in grado di tuffarsi. Di forma piuttosto massiccia, ha una lunghezza del corpo che oscilla tra i 27 e i 31 cm. È riconoscibile facilmente per il piumaggio interamente nero ed il becco rosso brillante con la punta gialla; sulle zampe è presente una “giarrettiera” rossa. Il sottocoda e una striscia alla base delle ali bianchi costituiscono altri segni di identificazione molto evidenti anche a grande distanza. Piuttosto simile alla Folaga, si distingue per le dimensioni minori e lo scudo frontale rosso. Il volo, tipico degli appartenenti alla famiglia è goffo, lento e breve, con le zampe tenute a ciondoloni. Il decollo è lungo, con una fase di corsa sulla superficie dell’acqua.
 
 
Gallinella d'acqua
Foto Greentime/M. Marchetti
 
Habitat e areale di diffusione
Si tratta di una specie tipica degli ambienti acquatici, non elusiva come altri rappresentanti della famiglia ed è quindi facilmente osservabile, sopratutto al tramonto quando esce per nutrirsi. Si ciba pascolando principalmente specie vegetali: germogli, foglie e semi di piante acquatiche, e cereali, ad esempio riso e frumento; non disdegna però alimenti di origine animale, quali girini e chiocciole. Negli habitat ottimali può raggiungere densità molto elevate, sia in periodo riproduttivo sia durante lo svernamento, quando è solita riunirsi in gruppi numerosi. Originariamente tipica di zone palustri, attualmente è diffusa anche nei coltivi caratterizzati dalla presenza di corsi d’acqua, pur di portata modesta. Si incontra persino nei piccoli canali adiacenti alle strade, purché accompagnati da fasce di vegetazione. Presente in tutti i Paesi europei, compresa la Scandinavia meridionale. Nelle parti sud-occidentali dell’areale continentale è sedentaria o dispersiva, mentre è migratrice (parziale o completa) nel resto del territorio. Un numero ridotto di individui svernano nei Paesi nordici e dell’Est, mentre la maggior parte trascorre la stagione fredda nell’area mediterranea e balcanica. Le rotte autunnali seguite dalle popolazioni originarie delle aree settentrionali e occidentali sono orientate in direzione sud-ovest, mentre quelle dei contingenti centrali verso sud/sud-est. In Italia è nidificante sedentaria, migratrice regolare e svernante. Nidifica sulla maggior parte dl territorio, alle quote inferiori ai 500 m s.l.m.. Si tratta di una specie molto inanellata, soprattutto nell’Italia continentale settentrionale, dove i numeri si riferiscono principalmente al periodo invernale; il calo numerico di catture riscontrato in gennaio corrisponde all’abbandono dei quartieri di svernamento italiani. Molti individui vengono catturati durante gli spostamenti primaverili, mentre pochi nel periodo riproduttivo (Macchio et al., 1999).
 
 
Gallinella d'acqua
Foto Greentime/M. Marchetti
 
Dimensione e andamento delle popolazioni
La Gallinella d’acqua è una delle specie più diffuse al mondo: comprende ben 12 differenti sottospecie ed è assente solo dal continente australiano. Le popolazioni europee sono state stimate in circa 850-1.000.000 di coppie nidificanti, di cui circa 80-150.000 in Italia. Le popolazioni europee appaiono stabili o localmente in aumento nelle regioni occidentali, in declino moderato nelle porzioni orientali dell’areale (Heath et al., 2000).
 
Conservazione e gestione
Questa specie non è considerata minacciata e non è protetta. È persino in grado di sopportare elevati tassi di inquinamento e non evita aree ad alto grado di urbanizzazione. Poiché tuttavia in periodo di nidificazione è particolarmente legata ad habitat umidi ricchi di vegetazione palustre, la presenza e la consistenza della Gallinella potrebbero essere in qualche modo influenzate dalla rarefazione di questi ambienti, dovuta in primo luogo ad interventi di bonifica. Per la conservazione è dunque importante il mantenimento di ampie fasce di vegetazione lungo i corsi di acqua (Vigorita et al., 2003a). Durante l’inverno, quando si riunisce in grandi gruppi, sosta e si alimenta spesso in aree coltivate a marcita alle quali può causare danni, seppure limitati alle aree perimetrali degli appezzamenti (Brichetti & Fasola, 1990).



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